

















da Redazione RealSoccer.it
"Caro Adriano, siete un grande club". Lo scrive il presidente dell'Uefa, Michel Platini (nella foto), in una lettera di ringraziamento al Milan per il comportamento, definito esemplare, tenuto in occasione della delicata sfida con il Siviglia per la Supercoppa Europea.
"Egregio Signor Galliani, caro Adriano", si legge nella missiva del francese, "L'occasione mi e' gradita per fare le mie piu' sincere congratulazioni al vostro club per la vittoria della Supercoppa 2007 il 31 agosto 2007 a Montecarlo. Alla luce della tragica scomparsa del giovane giocatore del Siviglia FC, giocare la Supercoppa 2007 si presentava come un compito molto delicato. Il modo in cui i vostri giocatori sono riusciti a giocare una grande partita ed allo stesso tempo a riservare un degno tributo ad Antonio Puerta rimmarra' esempio da ricordare".
"In questo senso -prosegue Platini-, tutta la mia riconoscenza va anche ai vostri tifosi per il loro comportamento eccezionale, un esempio per tutto il mondo di come il calcio possa riservare dei momenti indimenticabili di solidarieta' ed amicizia. La viva emozione e l'atmosfera toccante allo stadio Louis II sono qualcosa che non dimentichero' mai. Una volta di piu' voglio cogliere l'opportunita' per ringraziare sentitamente l'Ac Milan, i giocatori, i dirigenti ed i tifosi, per la vostra sincera compassione e la degna partecipazione a questo match del tutto speciale; posso solo aggiungere: 'siete un grande club'".


La Supercoppa è RossoNera

Quanto fosse straordinario Antonio Puerta, con la sua esuberanza lo abbiamo capito questa sera. Lo abbiamo intuito ammirando la grande carica agonisticha di ogni suo compagno in campo deciso a lottare e a non lasciarsi andare allo sconforto. Il fisco, aveva ragione Juande Ramos, conta poco. Conta quello che hanno dentro i giocatori, a prescindere da notti insonni passate a piangere il compagno. Il Siviglia ha buttato fuori tutto, ha onorato il ricordo del compagno in maniera esemplare. Regalando una serata di grande calcio e carica agonistica. E' stata partita vera, così come avrebbe certamente preferito Antonio. Il Milan dopo qualche minuto di smarrimento lo ha capito e ha lottato su ogni pallone giocando da Campioni d'Europa. Antonio avrebbe certamente preferito così, per poter raccontare un giorno di aver condiviso una notte speciale contro una grande squadra. Avrebbe certamente preteso l'impegno e l'attenzione che merita il suo Siviglia, formazione capace di vincere 5 finali in quindici mesi.
A Montecarlo gli spagnoli non sono riusciti a regalare la Supercoppa al compagno, ma questo è solo un dettaglio, perchè ogni gesto, ogni pensiero è finito lì. Verso il cielo, o sul nome di Antonio stampato su una maglia, a prescindere dal colore.
Più che una Coppa alzata al cielo è rimasto il gesto di Clarence Seedorf che ha lasciato il campo mostrando il nome di Puerta battendosi il petto, quello di Kakà che ha indicato dietro le sue spalle il nome del terzino dopo il gol segnato, quello della tifoseria rossonera che ha regalato uno striscione in onore di Antonio al pubblico spagnolo.
Sul campo poi si è giocato al calcio onorando la competizione con orgoglio e passione come avrebbe fatto ogni innamorato del pallone, come avrebbe fatto Antonio Puerta

