

















2 - Gol, spettacolo ed emozioni al San Paolo tra Napoli e Milan. Inzaghi e Pato mettono in ghiacco la partita nei primi 6 minuti. Il Napoli non smette mai di crederci e riaggancia i rossoneri nel recupero con Cigarini e Denis
E alla fine il Milan che aveva vinto le ultime tre partite in rimonta, questa volta la rimonta l'ha subita. Il match del San Paolo ha confermato per l'ennesima volta che nel calcio può succedere di tutto. Di tutto è successo nei primi 6 minuti, con il doppio vantaggio rossonero firmato Inzaghi e Pato. Di tutto è successo negli ultimi 3, con l'incredibile pareggio partenopeo targato Cigarini e Hamsik. Alla fine 1 punto a testa e tutti a casa con qualche anno di vita in meno, se ci passate la battuta.
Mazzarri in difesa recupera Campagnaro e conferma Grava. Davanti Hamsik, Lavezzi e Quagliarella non si discutono. Leonardo sulla destra preferisce l'ex Abate a Oddo. In attacco con Pato e Ronaldinho, c'è Inzaghi.
Pronti-via, ecco il primo dei "succede di tutto": il Milan è avanti di due. Dopo 120 secondi Inzaghi scatta sul filo del fuorigioco e fredda De Sanctis con un preciso sinistro a incrociare. Tre minuti dopo è Pato ad approfittare del black-out della difesa del Napoli e trafiggere l'incredulo portiere partenopeo. Il San Paolo non ci crede, Mazzarri neanche, ma i rossoneri hanno di fatto già messo in ghiaccio il risultato. A questo punto però il Milan esce dai giochi e lascia strada spianata agli azzurri. Esce dai giochi anche Nesta, che al 7' è costretto a dare forfait per un problema agli adduttori. Spazio a Kaladze e anche al Napoli, che da quel momento in poi prende in mano la partita. Lavezzi e compagni spingono per tutta la prima frazione, arrivando con facilità fino al limite dell'area rossonera, ma non riuscendo a concretizzare tutto il gioco prodotto, grazie anche ad un Dida in serata di grazia.
La storia della gara non camba nella ripresa. Dopo 2 minuti Dida è costretto al doppio miracolo respingendo prima su Lavezzi e poi su Maggio. Al 56' è triplo (!) il salvataggio del portiere brasiliano, che dice di no nell'ordine a Gargano, Quagliarella e Hamsik, tutto nella stessa azione. La porta rossonera sembra stregata. Al 64' Inzaghi ha sui piedi il match-ball, ma sapracchia sul fondo dopo essersi defilato nel superare l'uscita di De Sanctis. Mazzarri si gioca il tutto per tutto buttando nella mischia Cigarini, Datolo e Denis per Campagnaro, Pazienza e Quagliarella. Leonardo si cautela con Flamini per Ronaldinho. Il Napoli è esausto ma all'85' l'ex Abate gli dà una grossa mano beccandosi il secondo giallo. Da qui, ecco il secondo dei "succede di tutto". Il San Paolo continua a crederci, Cigarini anche, ed è proprio l'ex centrocampista del Parma che al 90' tira fuori dal cilindro una conclusione al volo dal limite che si insacca all'incrocio dei pali. Ai rossoneri tremano le gambe, Maggio lo capisce, si getta in area di rigore e mette in mezzo un pallone che trova la testa di Denis. Il boato del San Paolo dice il resto...
- Milan Il tecnico brasiliano immagina così la gara con il Napoli di Mazzarri: "Una partita a scacchi tra due squadre che hanno trovato il loro equilibrio". Nesta sarà regolarmente in campo, assenti invece Gattuso e Jankulovski
Il suo Milan mercoledì sera incontrerà il Napoli in quella che "sarà una partita a scacchi tra due squadre che, forse, ora hanno trovato un loro equilibrio". La squadra di Mazzarri "vive una condizione di gioco ottimale e ha ripreso entusiasmo" e quindi Leonardo si aspetta un "Napoli gasato". Stanno bene anche i suoi giocatori che "sanno tutto, è tutto nelle loro mani", spiega Leonardo che aggiunge: "Non c'é euforia generale, c'é consapevolezza e allegria, non euforia". E tutti possono dare di più, a partire da Ronaldinho: "Può fare molto meglio, sta benissimo ma manca il fuoco, deve mettere il fuoco".
Berlusconi ha chiesto di soffrire meno ma Leonardo si tiene ben strette le ultime tre vittorie: "Capisco Berlusconi, ma non cancellerei neanche un secondo di queste partite, non rinuncerei neanche a un secondo di queste emozioni". Nessun problema per Nesta, convocato nonostante la microfrattura al naso ridotta ieri: "alla fine della partita di Verona - racconta Leonardo - non sapeva neanche cosa aveva e stava già pensando a Napoli: queste sono cose che parlano da sole". Ancora assenti, invece, Gattuso e Jankulovski.
- Milan 
Leonardo abbraccia Pato dopo l'impresa di Madrid
Al Bernabeu senza sudditanza psicologica. Questo il diktat di Leonardo e Galliani: "E' la partita delle partite - le parole dell'ad - e noi ce la giocheremo con i nostri campioni". Seedorf, Dinho, Inzaghi e Pato potrebbero partire tutti insieme

Il Milan va a Madrid per giocare mercoledì sera contro il Real "senza sudditanza psicologica". Ha usato questa espressione l'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani alla partenza della squadra dall'aeroporto di Malpensa. "Tutte le tv del mondo domani manderanno in onda questa sfida - ha sottolineato Galliani -. E' la partita delle partite, con due squadre che assieme hanno vinto 16 tra Coppe dei campioni e Champions League. Certamente non andiamo a Madrid in sudditanza psicologica".
Galliani non è voluto tornare sulle polemiche relative agli arbitraggi dell'ultima giornata di campionato, a proposito dei quali il direttore sportivo della Sampdoria, Giuseppe Marotta, aveva parlato proprio di sudditanza psicologica nei confronti delle grandi squadre. L'ad ha sottolineato che la partita con la Roma "é stata fondamentale per la classifica, per l'autostima e per tutto. La squadra ha giocato bene nel secondo tempo, aldilà di episodi contestati e contestabili". A proposito dell'esultanza del tecnico Leonardo durante la partita, Galliani ha detto: "Leo sta soffrendo quindi è normale".
Proprio il tecnico brasiliano non esclude di riproporre contro il Real Madrid la formazione vista nel secondo tempo contro i giallorossi, con Seedorf, Ronaldinho, Pato e Inzaghi. "Devo pensare", ha ripetuto più volte, ma la sensazione è che i quattro potrebbero partire dal primo minuto. Per la serie, i nostri campioni contro i vostri, e che vinca il migliore. Leo ha sottolineato che con il rientro di Borriello ha tutti gli attaccanti a disposizione e che vede nei suoi uomini "una disponibilità assoluta" ad essere schierati a ruoli diversi di partita in partita. Alla domanda se si accontenterebbe del pareggio domani sera al Bernabeu, Leonardo ha risposto ridendo di gusto. Il tecnico brasiliano ha ricordato di aver giocato nello stadio del Real quando era in forza al Valencia. "C'era Guus Hiddink in panchina e ci faceva giocare alla grande...".

