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Fase a gironi - 24 ottobre 2007 20:45 (CET) - Stadio Giuseppe Meazza - Milano |
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4 - 1 |
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Le doppiette del ritrovato Alberto Gilardino e di Clarence Seedorf permettono all’AC Milan di battere l’FC Shakthar Donetsk per 4-1 a San Siro e di affiancare la squadra di Mirca Lucescu in vetta alla classifica del Gruppo D. Inutile il gol di Cristiano Lucarelli per gli ucraini, ottimi nella fase di possesso, ma sicuramente da rivedere in quella difensiva.
Subito occasioni
L’avvio di partita è vibrante. Ci prova subito lo Shakthar con Răzvan Raţ ma il suo gran sinistro rasoterra sfiora il palo alla sinistra di Zeljko Kalac. Il primo attacco del Milan, invece, è subito quello buono. Corner di Andrea Pirlo da destra e stacco imperioso di Gilardino che manda il pallone ad insaccarsi sul secondo palo. Gli ospiti rispondo subito, ma Kalac è bravo a bloccare in tuffo il colpo di testa di Lucarelli da centro area.
Vantaggio immediato
La fase iniziale è un continuo capovolgimento di fronte senza soste. Andriy Pyatov pasticcia sul cross di Clarence Seedorf dalla destra, ma è salvato dalla fortunosa deviazione di Ilsinho sulla successiva conclusione di Kakà, in dubbio alla vigilia, da posizione ravvicinata. Poco dopo lo stesso Kakà si ripresenta a tu per tu con Pyatov, ma lo grazia non angolando il tiro permettendo al portiere la deviazione in uscita bassa. L'azione era nata addirittura da un lungo rilancio di Kalac con le mani, che Gilardino aveva smistato verso Kakà con uno splendido colpo di tacco.
Ancora Gila
Il raddoppio rossonero è solo rimandato di qualche minuto. Cross dalla destra di Seedorf e altro stacco vincente di Gilardino che manda il pallone ad insaccarsi sotto l'incrocio dei pali alla destra di un Pyatov che può solo guardare. Sopra di due gol il Milan toglie un po’ il piede dall’acceleratore. Lo Shakthar non ne approfitta accontentandosi di gestire uno sterile possesso palla con il talento dei suoi centrocampisti brasiliani. In questa fase i pericoli corsi dal Milan sono zero.

Lo Shakthar preme
Anzi, è ancora Kakà a chiamare Pyatov a un difficile intervento con un tiro a rientrare da posizione defilata a sinistra. Nel finale di prima frazione lo Shakthar inizia finalmente a guadagnare metri. Arriva qualche cross invitante per Lucarelli e Brandão, ma Alessandro Nesta e Kahka Kaladze fanno buona guardia. Poi Kalac è chiamato in causa per respingere una conclusione forte, ma centrale, di Brandão, mentre un sinistro di Ilsinho finisce a lato.
Lucarelli gol
La ripresa si apre con un’altra grande occasione per Kakà. Per l’ennesima volta la linea di difesa ucraina è troppo alta e il brasiliano la taglia in due con uno scatto dei suoi. Arrivato davanti a Pyatov opta però per un passaggio a Gennaro Gattuso e l’azione sfuma. Non sbaglia invece Lucarelli sull’altro fronte. Il centravanti azzurro insacca con una girata al volo dopo che Kalac aveva respinto una prima conclusione di Brandão per la gioia dei 300 tifosi livornesi accorsi a Milano solo per lui.
Palo e gol
I rossoneri tremano e Kalac deve intervenire per sventare due bordate di Fernandinho e Ilsinho. Sull’altro fronte Kakà perde un altro duello della sua personalisima sfida con Pyatov. Poco dopo il brasiliano va via di prepotenza a destra, ma è ancora sfortunato sulla conclusione. Stavolta Pyatov è beffato, ma è il palo interno a dirgli di no. Il tris rossonero arriva poco dopo. Corner da destra di Pirlo. La pala sfila fino a Seedorf che trova il sinistro vincente.
Ancora Seedorf 
Il centrocampista olandese concede il bis poco dopo. Ancora un corner da sinistra che Pyatov sventa con i pugni. Seedorf non ci pensa due volte e lascia partire un destro al volo che scavalca tutti e si insacca. Gilardino esce tra gli applausi di San Siro. Serata davvero felice per il Milan, che conquista i tre punti e ritrova i gol tanto attesi del centravanti azzurro.
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Ma chi l'ha detto che Gila doveva andare alla Juve? «Assolutamente no, voglio solo il Milan!» «Il Milan mi ha voluto fortemente, rimango qui».
Per fortuna che c'è Gila. Se da una parte il Milan si ritrova a dover tamponare, una settimana sì e l'altra pure, presunte dichiarazioni a cuor leggero di Ricardo Kakà, dall'altra c'è chi alla società di via Turati giura fedeltà. Gilardino, appunto, che ai microfoni di Sky è tornato su uno degli scenari estivi di mercato più interessanti.
Quest’estate si parlava di uno scambio Gilardino-Trezeguet… «No, assolutamente. Io ho un contratto che mi lega al Milan, è stata la squadra che più ho voluto da quando sono andato via dal Parma, perché effettivamente il Milan mi ha voluto con concretezza e quindi assolutamente rimango al Milan con grande felicità».
Hai sentito Alex Del Piero? Vi siete consolati a vicenda? «No Alex non l’ho visto, non l‘ho sentito, però io ho grande stima nei suoi confronti, l’ho sempre avuta. E’ un grandissimo giocatore e credo che non sia finito come dicono in tanti o che abbia questi tipi di problemi per via dell’età. Anzi, credo che possa dare ancora molto. Lui è la Juventus e anche in Nazionale credo che possa dare ancora molto».
Gilardino e la sua Mission Possible: "Faro' di tutto per tornare in azzurro" "Mettero' in difficolta' Donadoni".
Ai microfoni di Sky Sport Alberto Gilardino, dopo il prepotente ritorno al goal contro la Lazio, esprime tutta la sua voglia di azzurro:
"Per me la nazionale e' una cosa stupenda. Ho vissuto l'esperienza dei Mondiali, ho vinto l'Europeo con l'Under 21, ho vinto un bronzo alle Olimpiadi. Indossare la maglia della nazionale credo sia una cosa bellissima".
Di una cosa il bomber di Biella e' certo; "Faro' di tutto per mettere in difficolta' Donadoni e per metterlo in difficolta' dovro' fare bene nel Milan, giocare, fare gol. Spero di essere chiamato piu' avanti".


Combatterò per dimostrare sempre
che io non sono un perdente
con umiltà... umiltà e mordente vincerò battaglie e guerre
e mi sentirò grande solo quando la gente che amo potrà vivere...dividere
il premio per aver scommesso su di me
ricorderò le facce di chi sempre ha dato calci alla mia mente
non scorderò mai niente
chi mi ha amato sempre
chi mi dava perdente
che l'umiltà è importante
grazie ancora gente...