

















... niente multe. L'olandese spiega il perchè del ritardo nella sostituzione al derby
Nessuna multa né altri provvedimenti disciplinari, ma solo qualche chiarimento. Si dovrebbe concludere così la vicenda della mancata sostituzione di Gennaro Gattuso nel derby di sabato sera, che avrebbe potuto evitare l'espulsione del centrocampista rossonero. Lasciando il campo, Gattuso si è messo a urlare verso la panchina, all'indirizzo di Leonardo, furente perché il cambio non era stato tempestivo.
Nel dopo gara, poi, ha fatto parecchio discutere il comportamento di Clarence Seedorf, che si trovava in panchina, ma senza scarpini né maglietta da gara quando Gattuso ha chiesto di essere sostituito. Il centrocampista olandese si è però difeso spiegando che, poiché soffre ancora di problemi al polpaccio, d'accordo con lo staff medico svolge il riscaldamento con le scarpe da ginnastica e poi in panchina indossa le ciabatte per evitare che lo scarpino comprima il piede a riposo provocando effetti negativi. Lo stesso Leonardo, a caldo, aveva fornito una versione simile, e pur concedendogli l'attenuante della foga agonistica, aveva ammesso che con un po' d'attenzione in più Gattuso avrebbe potuto evitare la seconda ammonizione.
Ad ogni modo, il tecnico brasiliano dovrà fornire ulteriori spiegazioni all' amministratore delegato Adriano Galliani, probabilmente già martedì a Milanello.
Stop di 10-15 giorni

Gennaro Gattuso dovrà star fermo 10-15 giorni a causa della distorsione alla caviglia sinistra rimediata nel primo tempo del derby milanese. Il capitano rossonero è stato subito sottoposto ad esami in ospedale che non hanno evidenziato fratture, ma solo una distorsione che gli impedirà di partecipare alle due partite che la Nazionale azzurra disputerà nei prossimi giorni.
Dopo il fallo da rigore su Eto'o, Gattuso si fa cacciare per doppia ammonizione. Serata da dimenticare.
Gattuso 4: Il suo derby, giocato con la fascia di capitano al braccio, dura 39 minuti. Gli sono bastati per collezionare più errori di quelli messi insieme negli ultimi 10 anni di carriera. L'espulsione l'avrebbe meritata in occasione del fallo da rigore su Eto'o. Incomprensibilmente perdonato da Rizzoli, ha "rimediato" 180 secondi più tardi quando il cambio con Seedorf era già pronto. Senza attenuanti.
Ronaldinho 4,5: Passa i primi 15 minuti del primo tempo a rimproverare i compagni che non giocano palla a terra, poi comincia a giocare come nemmeno i più pessimisti avrebbero osato immaginare. Gli era stato chiesto di fare il Kakà, di trascinare al successo i suoi compagni. Ripassare prego, sarete più fortunati. Forse.

Ingistificabile il Comportamento di Gattuso........
L'AFFONDO — Leonardo, che avrebbe dovuto rinunciare a Gattuso sin dai primi minuti, e possibilmente fare a meno anche di Jankulovski, all'inizio della ripresa schiera Seedorf e Ambrosini per Flamini e Borriello. Cambi velleitari che non stravolgono la storia della partita. L'Inter si rilassa; attende e riparte, ma mai con l'intenzione di infierire. Prova la giocata il freddo Sneijder: bolide dai trenta metri che sfiora la traversa all'11'. Mou sostituisce l'acciaccatoThiago Motta: dentro Muntari. Cambio a cui Leo risponde con Huntelaar per l'inguardabile Ronaldinho. Siparietto che precede lo show di Stankovic. Il suo gol, quello del 4-0, è una bomba terrificante da fuori area. Ben vengano i salutari fischi contro il Milan e gli sfottò dei tifosi contro la società. Ma queste sono le conseguenze di un mercato discutibile. Ben vengano anche gli applausi per Sneijder che lascia il posto a Vieira. Un'ulteriore conseguenza del mercato mirato dell'Inter che urla a squarciagola la sua potenza.
Mastino, totem, gladiatore, leone. Non ci sono più modi per definirti. Ma, forse, alla fine basta semplicemente la parola "Rino" per descrivere tutto: l'uomo, l'anima, l'orgoglio, il cuore, i muscoli e i polmoni. "Rino": quattro lettere che, dietro la loro apparente semplicità, nascondono un significato immenso per il popolo rossonero.
Perchè tu, Rino, sei il Milan. Lo hai dimostrato ogni secondo di ogni partita: sei immagine, entusiasmo, grinta e passione di questo club che non può fare a meno di te in campo e nemmeno fuori. E, finalmente, ieri a Siena hai potuto tagliare un traguardo inseguito a lungo, hai potuto farlo in modo speciale: hai timbrato il cartellino numero 400 in rossonero con la fascia di capitano al braccio. Lo sognavi da tempo, questo obiettivo, lo sappiamo, del resto ti conosciamo bene. Beh, è arrivato. E siamo sicuri che per te sarà solo il punto di partenza di una stagione di rivincita, meritatissima dopo la sofferenza dell'anno scorso, dopo tutta la fatica che hai fatto per recuperare dall'intervento ai legamenti del ginocchio, dopo una primavera passata scalpitando e sudando come un matto, ferocemente concentrato sul ritorno in campo, e dopo un'intera estate passata lavorando.

Che annata sarà, Rino? Difficile per la squadra, perchè tutti ci aspettano al varco, convinti di poterci guardare dall'alto. Lo hai ammesso tu stesso senza peli sulla lingua, come al solito. E probabilmente sarà un'annata difficile anche per te. Perchè la concorrenza è forte e tutti hanno voglia di giocare. Soprattutto tu. Lo hai dimostrato ieri a Siena al momento del cambio: non c'era polemica, lo abbiamo capito, c'era solo la voglia di continuare a giocare. Questo ti fa onore.
Da tifosi non vediamo l'ora di poterti riabbracciare a San Siro in una partita ufficiale: non ti rivediamo calcare il prato del nostro stadio dallo scorso 7 dicembre, è passata un'infinità di tempo. Per fortuna il derby è vicino. Hai chiesto entusiasmo e calore da parte dei tifosi: il nostro stadio, la nostra casa, la tua e la nostra gente ti chiamano già a gran voce. La senti? E' tutta per te. Te la meriti, campione.
(acmilan.com)
Giocare "Belli Tosti"
Critica e scommettitori danno Inter e Juventus favorite sul Milan per la corsa allo scudetto, e proprio questo secondo Rino Gattuso "deve essere la nostra forza", uno stimolo per "giocare compatti, belli tosti, e far ricredere qualcuno"
L'OTTIMISMO DI RINGHIO - Dopo il Trofeo Berlusconi c'é più ottimismo a Milanello. Più che la vittoria ai rigori "quello che ci fa stare tranquilli è la prestazione - spiega Gattuso a Sky - Ho visto una squadra a tratti ben messa in campo, che riusciva a pressare e ha provato a giocare come voleva. Da queste cose dobbiamo ripartire".
COSA MANCA AL DIAVOLO? - Tra le cose che mancano al Milan, spicca la necessità di un terzino di spinta. "Parecchie società non hanno venduto i loro giocatori e non è arrivato quello che ci si aspettava dal mercato. E' normale - osserva il centrocampista - che quando non hai gli uomini adatti per fare un tipo di gioco, devi fare quello che sai fare meglio. Ma penso che quest'anno il Milan a volte potrà cambiare anche modo di giocare".
RONALDINHO, UN VALORE AGGIUNTO - Anche Gattuso, come il patron Berlusconi, si aspetta molto da Ronaldinho. "E' un giocatore importante, che ci deve far fare il salto di qualità e si deve mettere a disposizione della squadra. Devo dire - racconta - che negli ultimi venti giorni lo sta facendo. Ogni giorno che passa insieme a noi capisce che deve essere un punto di riferimento per questa squadra".
L'UNIONE FA LA FORZA - Inoltre, continua Gattuso, "il Milan ha bisogno di entusiasmo e di giocare da squadra". Perché senza Kakà "bisogna trovare un gioco di squadra: ci sarà da soffrire di più per portare a casa le vittorie". Se i rossoneri dimostreranno di saper sviluppare un gioco collettivo, "i tifosi si riavvicineranno. Questo - sottolinea il milanista - deve essere il nostro obiettivo. Campionato e Champions? Noi dobbiamo partire per fare il meglio possibile, le somme le tireremo alla fine".