Tensione Milan, Galliani punge i giornalisti

 

Adriano Galliani se la prende con la stampa: "Non parlo perché poi i giornali scrivono il contrario di quello che dico". Poche parole, pronunciate all'uscita dalla sede della Lega Calcio, ma che danno l'idea del clima che si respira a Milanello dopo il difficile avvio di stagione e, in particolare, dopo la clamorosa sconfitta in Champions League a San Siro contro lo Zurigo. Le voci su un possibile cambio in panchina non si placano. Le ipotesi sul dopo-Leonardo si sprecano: si parla di Van Basten, oppure di un tandem composto da Tassotti o Filippo Galli, uomini che hanno scritto la storia della società di via Turati, considerati quindi di famiglia. Più affascinante, ma meno praticabile, la pista che porta a Roberto Mancini. Scegliere l'ex tecnico interista, ancora sotto contratto con i nerazzurri, rappresenterebbe un'autentica rivoluzione che, considerati i tempi e la nuova filosofia societaria, al momento non sembra praticabile. Galliani, intanto, va avanti per la sua strada. Proprio ieri, ai microfoni di Milan Channel, ha ribadito la fiducia a Leonardo. Le continue domande sul tema, quindi, iniziano a stancarlo: "Uno dice bianco e poi voi scrivete nero", ha detto ai giornalisti.

La squadra rossonera sta preparando a Milanello la sfida di domenica a Bergamo contro l'Atalanta di Antonio Conte, da poco subentrato ad Angelo Gregucci alla guida degli orobici. L'impegno allo stadio Atleti Azzurri d'Italia sarà il crocevia di Leonardo. In caso di risultato negativo potrebbe aprirsi una crisi senza ritorno per i rossoneri e, a quel punto, l'ipotesi di un cambio in panchina diventerebbe molto concreta. Nell'ultimo allenamento Pirlo, Inzaghi e Nesta si sono limitati ad effettuare della corsa, mentre Zambrotta si è sottoposto ad alcuni esercizi di potenziamento. Il sito ufficiale del Milan, in una nota, precisa che il lavoro differenziato dei quattro è stato deciso per "diverse esigenze di lavoro specifico e non per alcun tipo di problema fisico".