

















0 -
1Colpaccio dello Zurigo che, a San Siro, conquista tre punti preziosi contro un Milan impalpabile nel primo tempo, ma decisamente padrone del gioco nella ripresa. Decide il colpo di tacco di Tihinen al minuto numero 10
LA PARTITA
Il Milan non sa più vincere, ma soprattutto, non sa più segnare. E' questa l'atroce consapevolezza con la quale i tifosi rossoneri andranno a letto questa sera. La creatura di Leonardo, così apatica e incapace di trovare il gioco e la via del gol in Italia, ha trasferito questa "malattia" anche in Europa.
Che fosse una serata da dimenticare per i rossoneri lo si era capito fin dai primi minuti di gioco. Prima la stucchevole e imbarazzante sufficienza dei vari Seedorf, Flamini e Pirlo nell'impostare le manovra offensiva, poi l'ennesima distrazione difensiva pagata a caro prezzo: corner per lo Zurigo, dormita colossale di Kaladze e colpo di tacco vincente di Tihinen, mica Maradona, e Milan già sotto 1-0 al minuto 10. Subito il gol a freddo, il Milan, apatico, giù di gambe e di morale, provava una timida reazione con Inzaghi (spaccata fuori di poco al 10° e colpo di testa a lato al 27°) e Seedorf (botta da fuori al 33°) ma erano gli svizzeri, padroni assoluti del gioco, ad andare vicini al raddoppio con gli scatenati Djuric e Gajic. Il fischio del signor Meyer, al quale si aggiungevano quelli "meritati", per dirla alla Leonardo, del pubblico di "San Siro" arrivava, così, come una liberazione per i rossoneri che rientravano negli spogliatoi con la certezza di aver disputato uno dei più brutti primi tempi della recente storia europea, vista anche la modestia dell'avversario: lo Zurigo, mica il Real Madrid.
Il secondo tempo aveva inizio con due novità: Dinho e Zambrotta al posto di Flamini e Seedorf. Novità che finivano qui nel senso che l'ingresso dei due ex blaugrana nulla cambiava sullo scacchiere rossonero, con Inzaghi che continuava a sprecare occasioni da gol. Vedere per credere come SuperPippo mancava incredibilmente l'impatto col pallone a due passi da Leoni dopo solo 2 minuti. Gli svizzeri, dal canto loro, si limitavano ad amministrare agevolmente la partita facendosi vivi ogni tanto dalla parti di Storari. L'infortunio di Nesta costringeva Leonardo a dover "spercare" l'ultimo cambio, mentre Inzaghi (sinistro sull'inerme Leoni al 65°) e Pato (pallonetto fuori al 63°) proseguivano nel loro litigio col gol. Ed allora era ancora Storari ad ergersi a migliore in campo tra i rossoneri negando, con l'ennesima parata super di questa stagione, il meritato 2-0 a Margairaz a 25 minuti dalla fine.
Nel finale Leonardo, nella disperazione più totale, spostava Ambrosini centravanti affidandosi alle mischie ed ai lanci lunghi dalla difesa, con il pesarese che centrava il palo da fuori col sinistro a una manciata di minuti dalla fine. La serata (pessima) rossonera si concludeva col palo di Zambrotta al 96°. E così dopo 90 minuti impeccabili il modestissimo Zurigo usciva da San Siro con i tre punti lasciando al Milan solo le briciole. Poco, troppo poco per una squadra che in Europa ha scritto le sue pagine migliori. E la musichetta non può sempre fare miracoli...
Serie A

Le grandi pensano al turnover dopo le fatiche dei match europei infrasettimanali: il Milan si affida a Huntelaar in attacco, fuori Ronaldinho, Jankulovski e Thiago Silva

DOMENICA ALLE 15:00 MILAN-BOLOGNA
Milan: Qualche cambiamento di formazione per Leonardo, che rinuncia a Ronaldinho (febbre), Thiago Silva e Jankulovski, non convocati. Seedorf resta sulla trequarti, mentre in prima linea Huntelaar rimpiazza l'eroe di Champions Inzaghi. In difesa Zambrotta va a sinistra, con Kaladze centrale. In panchina si rivede Favalli.
Bologna: Due uruguayani per risolvere i problemi degli emiliani. Zalayeta, infatti, dovrebbe far coppia in avanti con Di Vaio fin dal primo minuto. Non ce la fa Vigiani. Sulla destra di centrocampo gioca Zenoni.

LIVORNO (4-4-2): 1 De Lucia , 77 Raimondi , 2 Perticone , 17 Miglionico , 7 Vitale , 7 Pulzetti , 24 Mozart , 83 Candreva , 21 Moro , 10 Tavano , 99 Lucarelli (11 Benussi , 59 Diniz , 5 Marchini , 8 Bergvold , 3 Filippini , 18 Dionisi , 15 Cellerino) All. Russo-Ruotolo
MILAN (4-3-1-2): 30 Storari , 44 Oddo , 13 Nesta , 33 Thiago Silva , 18 Jankulovski , 84 Flamini , 21 Pirlo , 23 Ambrosini , 80 Ronaldinho , 7 Pato , 11 Huntelaar (75 Roma , 15 Zambrotta , 19 Favalli , 4 Kaladze , 20 Abate , 10 Seedorf , 9 Inzaghi) All. Leonardo
L'ARBITRO E I PRECEDENTI CON LE DUE SQUADRE: Orsato di Schio. Il Livorno conta 5 precedenti ufficiali in cui 2 volte ha vinto, 2 pareggiato ed 1 perduto ed è al secondo incrocio stagionale dopo Livorno-Torino 2-0 di coppa Italia. Il Milan ha 4 incroci assoluti con bilancio di 2 vittorie, 1 pareggio ed 1 sconfitta, ma per la prima volta trova il fischietto veneto fuori casa.