

















Onyewu (Reuters)
MILANO - Berlusconi sgombra il campo dagli equivoci, almeno sulla questione Milan: «Mai avuta l'intenzione di cedere la società. Non appartiene alla sfera economica, il Milan appartiene alla sfera degli affetti». Il presidente del Consiglio lo ha ribadito nella conferenza stampa congiunta al termine dei colloqui con il Premier bulgaro, Boyko Borissov.
INCIDENTE A ONYEWU, GALLIANI VUOLE UN RIMBORSO - Intanto nel club rossonero rimbalza la notizia che l'infortunio di Oguchi Onyewu è piuttosto serio e il giocatore rischia ischia un lungo stop. Il difensore del Milan ha riportato la sospetta rottura del tendine rotuleo del ginocchio sinistro durante il match della sua nazionale, gli Stati Uniti, contro Costa Rica, ultima gara di qualificazione ai Mondiali del 2010 (risultato finale: 2-2, gli americani erano già qualificati). Il calciatore sarà sottoposto a ulteriori accertamenti e, se la diagnosi dovesse essere confermata, sarà operato. Il medico sociale rossonero Massimo Manara - si legge dal sito del Milan - è in costante contatto con Onyewu. Ma intanto l'amministratore delegato, Adriano Galliani, è furioso: «Sono molto arrabbiato perché le nazionali ancora una volta ci prendono i giocatori e noi dobbiamo rimetterci con gli infortuni - spiega nel corso della conferenza stampa commerciale del club rossonero -. Questo è un problema da risolvere. Noi come Milan pretendiamo un indennizzo dalla Federazione americana. Non possiamo stipendiare per sei mesi un calciatore che non può giocare».
BECKHAM E GILARDINO - Galliani si è soffermato anche sulla possibilità che un giorno Leonardo torni a fare il dirigente. «Leonardo ora è l'allenatore del Milan e a questo problema non ho pensato - assicura -. Spero che possa rimanere sulla panchina del Milan il più a lungo possibile». Dopo aver confermato che la trattativa per Beckham «non è chiusa definitivamente ma è molto probabile che il giocatore arrivi a gennaio», il dirigente rossonero ha parlato con ironia della tripletta di Gilardino in Nazionale. «I giornali scrivevano che avevo sbagliato a comprarlo, ora diranno che ho sbagliato a venderlo...».

L'inglese ha ammesso: "Nessuna offerta mi impedirà di tornare in rossonero". La trattativa con i Los Angeles Galaxy è a buon punto, ma il centrocampista resterebbe soltanto sino al Mondiale, per poi fare rientro in California

Non sarà la luce in fondo al tunnel. Ma, di certo, le brutte notizie sono altre. David Beckham vuole ancora il Milan, nonostante il Diavolo abbia perso buona parte del proprio charme in un inizio di stagione sciagurato. L'inglese è vicinissimo al bis, ripetendo l'esperienza dell'inverno scorso nella nostra Serie A.
RIVELAZIONI CONFERMATE - La notizia arriva direttamente dal commissioner della lega statunitense, intervistato dal giornale inglese "Mail on Sunday". "Sta discutendo con i Los Angeles Galaxy l'ipotesi di un nuovo prestito - ha rivelato Don Garber - per poi tornare indietro. L'accordo non è ancora stato raggiunto, ma lui è interessato al Milan". Sempre la stessa testata riporta le dichiarazioni dello stesso Beckham, che conferma. "Ho anche altre offerte - ha ammesso il centrocampista - ma nessuna mi impedirà di tornare al Milan. Siamo molto vicini a trovare l'accordo". Beckham al Milan? Sì, ma esattamente come un anno fa. In prestito e con rientro alla base dopo l'estate.
MILAN, CROCEVIA PER IL MONDIALE - L'obiettivo è quello di poter rientrare nella lista dei 23 convocati che se ne andranno in Sud Africa con Fabio Capello. Ma Beckham non si illude che sarà facile. "Fabio non è diverso da come era al Real Madrid - ha dichiarato l'inglese - e non è affatto cambiato come persona o tecnico. È un vincente e non gli importa cosa hai fatto in carriera. Per lui conta solo che tu sappia giocare bene e che lo rispetti". Di certo Beckham rispetta Capello, così come la scuola nostrana: "I tecnici italiani si assomigliano molto, dal punto di vista tattico sono perfetti e preparano la partita al meglio. Carlo Ancelotti è uguale a lui. È stato stupendo giocare per sei mesi con lui al Milan. È una gran persona, con un carattere eccezionale. Ma al tempo stesso è un professionista esemplare".
Accordo raggiunto con il Cska Mosca sulla base di 15 milioni di euro.
Milos Krasic
In estate in moltissimi si sono lamentati dei pochi acquisti operati dal Milan in sede di mercato. I rossoneri però, secondo quanto riportato da Tuttosport, potrebbero rifarsi nella campagna trasferimenti invernale. Quasi certo il ritorno di David Beckham, l'altro nome al quale si pensa è quello dell'attaccante italiano del Bayern Monaco Luca Toni. Il giocatore sta vivendo un momento assai difficile, tanto che è stato costretto per riprendere la condizione a giocare nella scorsa settimana con la squadra riserve del club. Se la situazione non dovesse cambiare a breve, l'intenzione dell'attaccante ex-Fiorentina è quella di fare le valigie, per tentare di giocarsi altrove le poche speranze che gli restano di trovare una maglia per il mondiale sudafricano. Proprio questo, e la circostanza che il giocatore arriverebbe in prestito gratuito, potrebbero convincere il Milan. Se a ciò si aggiunge che Huntelaar non sta convincendo appieno e Borriello è spesso acciaccato, quella che al momento è solo un'idea potrebbe ben presto diventare qualcosa di concreto. Ma la campagna tedesca del Milan potrebbe non fermarsi qui. A gennaio infatti, oltre a Toni, potrebbe finalmente arrivare quell'esterno tanto agognato da Leonardo. Il nome è quello del terzino brasiliano dello Schalke 04 Rafinha, nel mirino anche di Bayern Monaco e Juventus.
Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano francese L’Equipe, il Milan avrebbe trovato l’accordo con lo Schalke 04 per il passaggio del terzino brasiliano Rafinha alla corte di Leonardo.

A gennaio dunque, il laterale verdeoro dovrebbe trasferirsi a titolo definitivo al club di via Turati.