TIFOSO ROSSONERO
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Tony Bianucci

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UN PO' DI MILAN
STORIA
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La società viene fondata nel 1899 con il nome di Milan Cricket and Football Club, e la prima sede ufficiale designata è la Fiaschetteria Toscana di Via Berchet. Il primo presidente è Mr Edwards, cui si affianca Herbert Kilpin a cui si deve la scelta dei colori sociali. Nel 1901 arriva già il primo scudetto, cui seguono i bis nel 1906 e 1907. Negli anni Quaranta la squadra prende la definitiva denominazione di AC Milan, ma è negli anni Cinquanta che il Club rossonero torna davvero vincente grazie all’ingaggio di nomi come Liedholm, Gren e Nordahl, il famoso trio svedese. Nel decennio successivo arrivano altre due affermazioni, che portano firme illustri come quelle di Schiaffino e di Altafini, di Rivera, e quella del mitico allenatore Nereo Rocco. A dare continuità alla recente storia vincente del Milan ci pensano poi Zaccheroni, che conquista il tricolore al primo anno, e poi Ancelotti, capace di conquistare due Champions League, uno scudetto, una Coppa Italia, due Supercoppe Europee, una Supercoppa Italiana e una FIFA Club World Cup
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PALMARES SCUDETTI
1901, 1906, 1907, 1950-51, 1954-55, 1956-57, 1958-59, 1961-62, 1967-68, 1978-89, 1987-88, 1991-92, 1992-93, 1993-94, 1995-96, 1998-99, 2003-2004 Coppa Italia 1966-67, 1971-72, 1972-73, 1976-77, 2002-2003 SUPERCOPPA ITALIANA 1988, 1992, 1993, 1994, 2004 COPPA INTERCONTINENTALE 1969, 1989, 1990 FIFA CLUB WORLD CUP 2007 Supercoppa Europea 1989, 1990, 1994, 2003, 2007 COPPA CAMPIONI/ UEFA CHAMPIONS LEAGUE 1962-63, 1968-69, 1988-89, 1989-90, 1993-94, 2002-03, 2006-07 Coppa delle Coppe 1967-68, 1972-73
STAFF TECNICO STAGIONE 2009/2010:
ALLENATORE Leonardo VICE ALLANATORE Mauro Tassotti ASSISTENTI TECNICI Angelo Castellazzi Andrea Maldera ALLENATORI PORTIERI Villiam Vecchi (Responsabile) Valerio Fiori PREPARATORI ATLETICI Daniele Tognaccini (Responsabile) Fabio Allevi Bruno Dominici Sergio Mascheroni Andrea Primitivi DIRETTORE SANITARIO Armando Gozzini COORDINATORE SANITARIO Jean Pierre Meersseman MEDICO SOCIALE Massimo Manara MASSOFISIOTERAPISTI Marco Cattaneo Dario Fort Roberto Morosi Marco Paesanti TERAPISTI DELLA RIABILITAZIONE Giorgio Gasparini Albino Rossetti PILATES Monica Caroni MASSAGGIATORI Roberto Boerci Endo Tomonori
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IL NOSTRO TIFO
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MILAN LA SQUADRA
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87 reti segnate e 54 subite: questo il dato delle gare ufficiali del Milan nell'anno solare 2008. I principali cannonieri: Pato 17 gol, Kakà 15, Inzaghi 14, Ronaldinho 9. MILANO - Ecco, riprese dall'archivio del Sito ufficiale, tutte le partite del Milan nel 2008. Questo il riscontro: SERIE A - Partite giocate: 41. Vinte 24, Pareggiate 7, Perse 10. COPPE EUROPEE - Partite giocate: 8. Vinte 4, Pareggiate 3, Persa 1. COPPA ITALIA - Partite giocate: 2. Pareggiata 1, Persa 1. TOTALE - Partite ufficiali nel 2008: 51. Vinte 28, Pareggiate 11, Perse 12.
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mercoledì, 14 ottobre 2009
Ambrosini non si nasconde...

Domenica 18 Ottobre 2009 Orario d'inizio: 20:45 8a giornata Stadio Giuseppe Meazza

Milan Logo - Roma Logo



Massimo Ambrosini non si nasconde. A San Siro arriva la Roma e il capitano del Milan ammette: "Si'', stiamo vivendo un momento particolare, in cui siamo chiamati a dare delle risposte. E'' una partita molto importante, sentita, contro un''avversaria che sta sopra di noi in classifica".

foto

Il centrocampista fa una sincera analisi del momento del Diavolo: "Parlare della Roma, ora come ora, non puo'' prescindere dal nostro momento. La situazione e'' delicata, non serve aggiungere altro, ne'' nel bene ne'' nel male. Quindi non guardiamo alle statistiche, non pensiamo al fatto che a me spesso la Roma ha portato bene e non crediamo che, siccome arriviamo da una serie di prestazioni non brillanti davanti al nostro pubblico, per forza le cose dovranno cambiare".

Ambrosini traccia la strada: "E'' la prima di un ciclo di gare molto dure e importanti per mille motivi. Quello che dobbiamo fare e'' pensare a una partita alla volta e cercare di fare piu'' punti possibili. Cominciando dal battere la Roma".

Scritto da: Baghera68 alle ore 06:23 | link | commenti | Categoria: campionato, ambrosini, stagione 2009/10, Milan - Roma
giovedì, 04 ottobre 2007
Promossi&Bocciati

 

Ambrosini è il migliore. Fa discutere l’arbitraggio di Merk.

Donati: Non gioca una partita al livello di quelle in campionato anche perché l’avversario stavolta si chiama Milan. Comunque si districa non va mai in grossa difficoltà contro Gattuso e Ambrosini. Stasera gioca una partita ai limiti della sufficienza, comunque è un peccato che non ci sia spazio per un giocatore così in Italia per il rammarico del Milan che lo avuto a lungo nella propria rosa e per il rammarico di Prandelli, con il quale nella stagione a Parma fu uno dei pochi giocatori a rendere poco. Voto 5,5

Merk: Fa rumoreggiare spesso i tifosi scozzesi. In alcune fasi è bravo a calarsi nel calcio britannico lasciando correre sui contrasti in mezzo al campo. In altri è troppo fiscale: probabilmente a Parkhead neanche immaginavano che si potessero fischiare rigori come quello decretato per fallo su Ambrosini, ma la sua decisione può starci. Dall’altra parte i tifosi del Milan storcono il naso per il gol di Mcmanus forse viziato da un fallo di mano; in effetti il giocatore sembra aiutarsi leggermente con il braccio, comunque attaccato al corpo, per girare il pallone verso la porta spalancata. A sua discolpa va detto che era un episodio difficilissimo da vedere. Voto 6

Il pubblico di Parkhead: Fino al momento del goal della vittoria del Celtic era inevitabile pensare alla bellezza di questo pubblico, veramente trascinante e mai scorretto verso l’avversario. Poi l’episodio dell’atterramento di Dida da parte di quello sconsiderato ha rovinato la festa di questo straordinario pubblico. La Uefa potrebbe arrivare a sanzioni quali la disputa delle prossime partite a porte chiuse. Difficile invece che venga toccato il risultato finale, visto anche il precedente di Cska Mosca-Parma nella Coppa Uefa 2004-2005, quando Bucci fu stordito da un petardo tirato dai tifosi moscoviti e, come Dida, costretto a lasciare il campo. Voto 9 al pubblico, 0 al pazzo invasore

Kakà: Ha il merito di tenere in vita fino al novantesimo il Milan grazie alla sua freddezza dagli undici metri. Non è la sua serata migliore anche perché può raramente attaccare lo spazio vista l’aggressività della difesa e del centrocampo scozzese, in particolare di Naylor, uno dei migliori tra gli scozzesi (voto 6) Comunque partono più che altro dai suoi piedi le illuminazioni per l’attacco rossonero, visto anche che Pirlo (voto 5 ) non è in serata. Voto 6

Ancelotti: Il suo Milan non concede troppe occasioni da goal agli avversari, il problema è che con una manovra non troppo brillante, la fisicità degli scozzesi, favoriti da questo punto di vista anche dal terreno umido, ha avuto il sopravvento sulla classe dei vari Pirlo e Kakà. C’è comunque qualcosa da rivedere specialmente sul gioco aereo e sui calci piazzati: proprio da una somma di errori della difesa rossonera è arrivato il goal del vantaggio di McManus visto che Nesta ha sfiorato il pallone per anticipare Donati, ma con il suo tocco ha reso impossibile l’intervento di Dida. Intelligente la sostituzione di Seedorf (voto 5,5 ) con Gourcuff (voto 6 ) che ha portato un po’ più di scompiglio nella difesa scozzese e ha permesso a Inzaghi (voto 5) prima e a Gilardino poi di trovarsi un po’ meno isolati al centro dell’attacco. Voto 5,5

Ambrosini: Uno dei  migliori tra i rossoneri, capace di adattarsi veramente alla fisicità che regna su questi campi. Tra l’altro stasera è uno dei pochi a tenere in ansia la retroguardia scozzese sui calci piazzati, specie sulle palle alte. Proprio grazie alla sua presenza nell’area di rigore avversaria, si arriva alla massima punizione decretata da Merk. Voto 6,5

Enrico Righeschi

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Scritto da: Baghera68 alle ore 00:32 | link | commenti (2) | Categoria: voti, champions, ambrosini
domenica, 30 settembre 2007
Premiati i senatori Nesta e Ambrosini

NestaAmbrosini

 

 

 

 

 

 

 

 

29 settembre 2007 - Trecento Ambrosini, duecento Nesta. In casa Milan, nel giorno del 71esimo compleanno del presidente Berlusconi, giornata di premiazioni per i due "senatori" rossoneri che, nella sfida di Champions League contro il Benfica, hanno raggiunto quota 300 gare con il Milan, per quanto riguarda Ambrosini, 200 per Nesta. A premiare i due Adriano Galliani. "Ricordo benissimo l'estate del 2002 e l'arrivo di Alessandro Nesta al Milan. Ricordo che per l'occasione chiamai Milan Channel e feci interrompere le trasmissioni per annunciare l'arrivo di uno dei più forti giocatori del mondo - ha dichiarato l'a.d. rossonero -. La storia di Massimo Ambrosini invece è diversa. È la storia di un ragazzo di 18 anni che giocava nel Cesena, squadra da sempre nostra amica. Mi ricordo che Braida mi disse che quel giovane centrocampista era assolutamente da acquistare perchè fortissimo. Costava un po' caro, ma Ariedo mi disse che quella spesa bisognava farla. Se oggi Ambro è al Milan molto lo si deve al nostro dg".
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Scritto da: Baghera68 alle ore 00:30 | link | commenti | Categoria: nesta, ambrosini, stagione 2007/08
martedì, 18 settembre 2007
Ambrosini e l'orgoglio rossonero
Match Clou
MILAN   BENFICA
 

 

 

Dopo essere salito per la settima volta sul tetto d'Europa, l'AC Milan vuole confermare di essere il miglior club del continente. Lo dice Massimo Ambrosini alla vigilia della sfida con l'SL Benfica.

La vera forza


Il Milan ospita la squadra battuta nelle finali de 1963 e del 1990 e Ambrosini, capitano in assenza di Paolo Maldini, è fiducioso che i rossoneri inizieranno la nuova UEFA Champions League con il piede giusto. "Da parte nostra affrontiamo questa competizione senza alcun timore, solo con la voglia di confermarci - ha detto il 30enne centrocampista -. Tutta la squadra ha tantissima voglia e tantissimo orgoglio. Del resto negli ultimi cinque anni abbiamo disputato tre finali".

Orgoglio


"Abbiamo sempre detto che la forza del Milan dello scorso anno era la consapevolezza della propria forza - ha spiegato Ambrosini, il cui ritorno in campo da un infortunio ha rappresentato una vera svolta per il Milan della passata stagione -. Siamo più o meno gli stessi dello scorso anno per cui quel discorso vale anche per quest'anno, anche se non significa affatto sottovalutare gli avversari".

Benfica pericolosoAmbrosini in conferenza stampaAmbrosini ha giocato solo nel secondo tempo del pareggio 1-1 in casa dell'AC Siena, ma dovrebbe tornare titolare come Filippo Inzaghi, Massimo Oddo e Kaká. "I centrocampisti portoghesi sono dei giocolieri, nel senso che hanno un buon possesso palla. Sono bravi tatticamente e fanno del possesso un'arma fondamentale. In più hanno un giocatore come Rui Costa che conosciamo tutti. Credo che sarà una partita spettacolare".

 

Scritto da: Baghera68 alle ore 13:42 | link | commenti | Categoria: champions, ambrosini, stagione 2007/08
giovedì, 30 agosto 2007
"La Supercoppa non si doveva giocare"

Il centrocampista del Milan sconvolto: "Il dolore è grande come lo stupore: rispettiamo però la scelta del Siviglia. Onoreremo Puerta impegnandoci al massimo". Ancelotti: "Giocheremo con la morte nel cuore". Ronaldo in tribuna

Massimo Ambrosini durante la conferenza stampa alla vigilia della Supercoppa. Afp
Massimo Ambrosini durante la conferenza stampa alla vigilia della Supercoppa. Afp
MONTECARLO, 30 agosto 2007 - Antonio Puerta è dappertutto. Lo leggi negli occhi di Carlo Ancelotti, di Massimo Ambrosini e Massimo Oddo, i tre protagonisti della conferenza stampa alla vigilia della Supercoppa con il Siviglia.
DOLORE E STUPORE - Il Forum Grimaldi è il crocevia di un avvenimento che ha perso i connotati della festa. Ma il concetto è semplice: lo spettacolo va avanti, soprattutto quando è il business a comandare. E' il capitano del Milan, Ambrosini, a dare un significato all'incontro con la stampa con parole precise che esprimono un grande senso di vuoto. "Il dolore è grande come lo stupore - afferma cupo -, sicuramente il primo passo lo doveva fare il Siviglia; hanno deciso di scendere in campo e noi rispettiamo la loro scelta. Forse il modo migliore è di impegnarsi in tutti i modi per onorare Antonio". Lo chiama così, come si fa con un caro amico. E aggiunge: "Noi non potremo che onorare il nostro impegno giocando al massimo". E a chi gli chiede cosa si prova a indossare la fascia di capitano in assenza di Paolo Maldini risponde: "Con quello che è successo la mia fascia passa in secondo piano. A livello personale non si può prescindere da questa tragedia". E ammette che se fosse stato per lui questa partita non si sarebbe mai giocata.
SIGNIFICATO - Sulla stessa linea Carlo Ancelotti: "Non so se abbia senso o meno giocare - dice il tecnico del Milan -, ma senza dubbio questa finale perde tutto il significato che aveva: sarà una partita di calcio diversa da tutte le altre". Quasi si scusa Ancelotti e con un filo di voce spiega: "Noi volevamo venire qui per partecipare a una grande festa, ma ora tutto è svanito. Però la vita va avanti e resta il fatto che la partita va giocata. Quindi la volontà del Milan e quella del Siviglia sarà di scendere in campo con impegno e serietà, pur con la morte nel cuore". Oddo è annichilito. "Come avrei voluto averlo di fronte; averlo come avversario", si limita a dire.
RONIE SALTA - Inevitabile una domanda sulla sfida di domani sera. Sulla formazione e su Ronaldo. Il tecnico rilancia l'undici di Atene con Kaladze e afferma che al 90 per cento Ronie non si accomoderà neppure in panchina, mentre è abile e arruolato per la Fiorentina (lunedì a San Siro, ore 18).
STIMOLI DIVERSI - Un giornalista spagnolo, quasi volesse dare un senso alla conferenza stampa, chiede ad Ancelotti qual è il segreto del Siviglia: "E' il segreto di Pulcinella - sintetizza-. E' semplicemente una vera squadra. Giocano insieme, sono compatti, trovano grandi motivazioni soprattutto in gare come questa. Senza dubbio è tra le migliori d'Europa. Sono veloci, sulle fasce laterali, impongono il gioco, hanno personalità. Noi dovremo cercare di limitare la loro aggressività". E conclude: "Era stimolante giocare contro questa squadra, ma ora tutto il suo significato si è perso".

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Scritto da: Baghera68 alle ore 21:36 | link | commenti | Categoria: vita, sportivo, ambrosini