

















2 - La squadra di Leonardo parte forte. Forse troppo a vedere i titoli di coda. Seedorf dopo tre minuti mette Inzaghi davanti a De Sanctis. Palla sporca sulla trequarti, tocco gentile dell'olandese per Pippo che lascia rimbalzare e porta in vantaggio il Milan. Altri tre minuti e Zambrotta sparacchia dalla propria difesa. Prima Seedorf e poi Inzaghi allungano la traiettoria di testa. L'arcobaleno diventa un assist in velocità per Pato. Solo ancora davanti allo stizzito De Sanctis raddoppia. La difesa a quattro di Mazzarri è un sacchetto bucato. Aronica a sinistra non vede nemmeno Pato e forse per inerzia Grava è portato a stringere verso il centro sparigliando le distanze nel reparto. Equilibri che non funzionano.
Il 4-3-3 di Leonardo è molto raggruppato, stretto e accartocciato. Compatto in poche parole. Il primo tempo scivola via sull'onda dell'uno-due. Il Napoli non punge. Vuoi per il 4-2-3-1 abulico, vuoi per l'attenzione che i rossoneri mettono in ogni particolare. Per vedere il Napoli bisogna prendersi un po' di tempo. Fino all'alba della ripresa. Dove Dida si ricorda di essere stato un super eroe. Maggio, Gargano, Quagliarella e Hamsik sbattono sulle sue manone. Dieci minuti di tentativi rispediti al mittente e il Napoli torna nella cuccia. Al 65' Inzaghi sbaglia a porta vuota e a quattro minuti dalla fine Abate (autore di due diagonali pazzesche e risolutive) si fa espellere per doppia ammonizione. A cambi ultimati, la creatura di Leonardo perde forse un punto di riferimento che nno riacquisterà più.
Cigarini al novantesimo riporta De Laurentiis sulla sua poltroncina con un mancino al volo da antologia. Tre minuti dopo Thiago Silva perde Denis per un secondo e l'argentino lo frega. Il Napoli ottiene il pareggio nei minuti preferiti da Mazzarri. Quei minuti ai quali Leonardo avrebbe voluto volentieri fare a meno.
2 - Gol, spettacolo ed emozioni al San Paolo tra Napoli e Milan. Inzaghi e Pato mettono in ghiacco la partita nei primi 6 minuti. Il Napoli non smette mai di crederci e riaggancia i rossoneri nel recupero con Cigarini e Denis
E alla fine il Milan che aveva vinto le ultime tre partite in rimonta, questa volta la rimonta l'ha subita. Il match del San Paolo ha confermato per l'ennesima volta che nel calcio può succedere di tutto. Di tutto è successo nei primi 6 minuti, con il doppio vantaggio rossonero firmato Inzaghi e Pato. Di tutto è successo negli ultimi 3, con l'incredibile pareggio partenopeo targato Cigarini e Hamsik. Alla fine 1 punto a testa e tutti a casa con qualche anno di vita in meno, se ci passate la battuta.
Mazzarri in difesa recupera Campagnaro e conferma Grava. Davanti Hamsik, Lavezzi e Quagliarella non si discutono. Leonardo sulla destra preferisce l'ex Abate a Oddo. In attacco con Pato e Ronaldinho, c'è Inzaghi.
Pronti-via, ecco il primo dei "succede di tutto": il Milan è avanti di due. Dopo 120 secondi Inzaghi scatta sul filo del fuorigioco e fredda De Sanctis con un preciso sinistro a incrociare. Tre minuti dopo è Pato ad approfittare del black-out della difesa del Napoli e trafiggere l'incredulo portiere partenopeo. Il San Paolo non ci crede, Mazzarri neanche, ma i rossoneri hanno di fatto già messo in ghiaccio il risultato. A questo punto però il Milan esce dai giochi e lascia strada spianata agli azzurri. Esce dai giochi anche Nesta, che al 7' è costretto a dare forfait per un problema agli adduttori. Spazio a Kaladze e anche al Napoli, che da quel momento in poi prende in mano la partita. Lavezzi e compagni spingono per tutta la prima frazione, arrivando con facilità fino al limite dell'area rossonera, ma non riuscendo a concretizzare tutto il gioco prodotto, grazie anche ad un Dida in serata di grazia.
La storia della gara non camba nella ripresa. Dopo 2 minuti Dida è costretto al doppio miracolo respingendo prima su Lavezzi e poi su Maggio. Al 56' è triplo (!) il salvataggio del portiere brasiliano, che dice di no nell'ordine a Gargano, Quagliarella e Hamsik, tutto nella stessa azione. La porta rossonera sembra stregata. Al 64' Inzaghi ha sui piedi il match-ball, ma sapracchia sul fondo dopo essersi defilato nel superare l'uscita di De Sanctis. Mazzarri si gioca il tutto per tutto buttando nella mischia Cigarini, Datolo e Denis per Campagnaro, Pazienza e Quagliarella. Leonardo si cautela con Flamini per Ronaldinho. Il Napoli è esausto ma all'85' l'ex Abate gli dà una grossa mano beccandosi il secondo giallo. Da qui, ecco il secondo dei "succede di tutto". Il San Paolo continua a crederci, Cigarini anche, ed è proprio l'ex centrocampista del Parma che al 90' tira fuori dal cilindro una conclusione al volo dal limite che si insacca all'incrocio dei pali. Ai rossoneri tremano le gambe, Maggio lo capisce, si getta in area di rigore e mette in mezzo un pallone che trova la testa di Denis. Il boato del San Paolo dice il resto...
- Milan