

















Dida 7 – Sul gol fa temere ancora una serataccia, ma la spettacolare parata nel finale vale i 3 punti rossoneri.
Oddo 6 – Primo tempo un po’ incerto, nella seconda spinge e appoggia con continuità.
Nesta 10 – Il voto nasce perché è sempre’ il migliore in campo da inizio stagione, leader indiscusso. La sua guarigione è l’acquisto migliore per i rossoneri. Stasera fa praticamente tutto lui, difende e attacca segnando due gol fondamentali, i primi per lui in campionato, quelli che danno al Milan la 3 vittoria consecutiva dopo Roma e Madrid.
Thiago Silva 6,5 – Anche lui beneficia della straordinaria condizione di Nesta, giocando al suo fianco con le sue qualità può diventare un grandissimo.
Antonini 6,5 – Tanta qualità in questo ragazzo che farà strada, il consiglio è quello di utilizzarlo di più.
88’ Zambrotta sv
Pirlo 6,5 – Soffre molto nel primo tempo contro l’ottimo centrocampo del Chievo. Nella ripresa cresce vistosamente e pur non essendo la solita cassaforte da il cambio di marcia alla sqaudra.
Flamini 6 – A volte strepitoso per intensità e corsa, ingenuo e superficiale in altre.
Seedorf 6 – Da la carica, detta i tempi, è comunque nel bene e nel male il timone rossonero. Alterna grandiose giocate a lezio sismi inutili.
Ronaldinho 5,5 – Media esatta tra il voto del primo e secondo tempo.
79’ Inzaghi sv
Huntelaar 4 – Ancora una volta la nota stonata del Milan.
60’ Borriello 6 – Entra e lascia il segno creando difficoltà alla difesa avversaria come Huntelaar non era riuscito a fare
Pato 6 – Non fa il fenomeno come martedì a Madrid, ma non è neanche l’evanescente giocatore delle prime di campionato.
Leonardo 7 – Appena arrivato al Milan disse che voleva fare il 4-3-3. Infortuni e condizione di alcuni giocatori non gli hanno permesso di provare. Da buon brasiliano è convinto che ci voglia più qualità possibile in campo e finalmente convince anche gli scettici.
IL TABELLINO
1 -
2
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino 7,5; Frey 6, Morero 6, Mandelli 6,5, Mantovani 6; Luciano 6, Iori 6 (40' st Bentivoglio sv), Marcolini 6,5 (35' st Ariatti sv); Pinzi 7; Pellissier 5,5, Bogdani 6,5 (21' st Granoche 6). A disposizione: Squizzi, Scardina, Sardo, Gasparetto. All. Di Carlo
Milan (4-2-3-1): Dida 7; Oddo 6, Nesta 8, Thiago Silva 6,5, Antonini 6 (43' st Zambrotta sv); Flamini 6, Pirlo 6; Pato 6, Seedorf 6, Ronaldinho 6 (34' st Inzaghi sv); Huntelaar 4,5 (15' st Borriello 6,5). A disposizione: Roma, Favalli, Strasser, Verdi. All. Leonardo
Arbitro: Bergonzi
Marcatori: 7' Pinzi (C), 36' st Nesta (M), 47' st Nesta (M)
Ammoniti: 45' Mandelli (C), 35' st Pinzi (C), 41' st Flamini (M)
Espulsi: -
1 - 
Alessandro Nesta si traveste da bomber. "E' una cosa nuova per me segnare due gol, ma quel che conta è che sono state due reti pesanti. Sono contento". "A Bergamo mi avevano detto che ero stato troppo duro - dice Nesta ai microfoni di Sky - questa mi sa invece che è la strada giusta. Abbiamo dei giocatori che, per caratteristiche, sono portati ad attaccare: purtroppo prendiamo gol dopo pochi minuti, ma dobbiamo invertire questa tendenza".
"Il mio ritorno in Nazionale? Non torno, non per qualcosa, ma perché metterei sotto sforzo il mio fisico e non ci voglio ricadere dopo tante, perchè l'anno scorso sono stato male. Io so cosa pensa Lippi e lui sa cosa penso io: farò il tifo per l'Italia in Sudafrica".
1 - I rossoneri vincono la terza partita della settimana: il 2-1 sul Chievo porta le firme di Alessandro Nesta (doppietta) e Nelson Dida (parata spettacolare nel finale). Per i clivensi aveva segnato Pinzi nel primo tempo
MILAN CON IL TRIDENTE, C'E' ANCHE ANTONINI - Leonardo sceglie Antonini, all'esordio in questa stagione, per sostituire Jankulovski, che accusa ancora fastidi alla caviglia sinistra e in settimana si farà togliere una placca. Davanti il tecnico rossonero vara il tridente composta da Ronaldinho, Pato e Huntelaar. Di Carlo invece è costretto a fare a meno dello squalificato Yepes: al suo posto c'è Mandelli (una prima anche per lui).
SOLO CHIEVO, HUNTELAAR SPETTATORE - Una chance per Huntelaar dunque, ma il Cacciatore sembra aver dimenticato a casa le cartucce: nel primo tempo infatti non stoppa un pallone e in generale sembra completamente al di fuori delle manovre rossonere. E' il Chievo a fare la partita: i ragazzi in maglia gialloblù corrono come lepri sulle fasce. Luciano da una parte e Mantovani dall'altra sono come spine nel fianco di un centrocampo milanista che fa acqua da tutte le parti. Proprio da una sortita offensiva di Mantovani nasce l'1-0 della squadra di casa: il suo cross dalla sinistra trova il velo di Pellissier ma soprattutto il piede di Pinzi che spedisce alle spalle di Dida al 7'. Solo Thiago Silva e Nesta riescono a mantenere la lucidità necessaria per evitare problemi gravi; là davanti invece solo Seedorf al 15' ci prova di punta, ma Sorrentino giustifica la sua presenza con un ottima risposta in due tempi.
ENTRA BORRIELLO, E... - La ripresa però è un'altra cosa: Leonardo decide di dare fiducia a Huntelaar (sostituirlo dopo il primo tempo sarebbe stata una batosta) e il suo Milan sembra dargli ragione. Ronaldinho si scatena in dribbling e giocate in profondità: al 55' Sorrentino si deve superare su un sinistro da distanza ravvicinata del brasiliano, ma il risultato rimane invariato. E allora dopo un quarto d'ora tocca a Borriello che rileva proprio Huntelaar: il numero 22 fa subito sentire la sua presenza in campo che diventa decisiva in occasione del pari milanista. Arriva all'82' con il goleador che non ti aspetti: Borriello colpisce la traversa di testa, Alessandro Nesta si avventa sul pallone e fa 1-1. Non è finita perché dieci minuti dopo, in pieno recupero, l'ex laziale raddoppia: al 92' infatti la difesa lo lascia tutto solo sul secondo palo e lui non deve far altro che spingere in rete di testa. Il marchio sul match lo mette anche Dida: il brasiliano, poco prima del raddoppio rossonero infatti si supera in una parata ravvicinata su Granoche, riscattando la brutta figura fatta in settimana al Bernabeu. Milan 2, Chievo 1 e rossoneri che continuano la loro striscia positiva.
- Milan 
Leonardo abbraccia Pato dopo l'impresa di Madrid