

















MILANO, 30 settembre 2009 - Abbandonato. Anche dall'inno della Champions. E quello storie sul Dna? La musichetta non funziona più e lo Zurigo diventa una corazzata inaffondabile.
E' un Adriano Galliani scuro in volto quello che si presenta ai microfoni di Sky nel post-partita di Milan-Zurigo, gara di Champions League persa per 1-0 dai rossoneri.
Top&Flop – Ronaldinho ha un buon impatto sulla partita ma ancora non è decisivo. Storari è bravo in un paio di occasioni, Inzaghi va vicino al gol e Abate fa tutto il possibile. Per il resto poco da salvare. Centrocampo saltato troppo facilmente e Pato ancora male. Nello Zurigo Leoni salva il risultato. Tihinen segna un super gol ed è bravo in difesa. Aegerter rischia di combinare più di un guaio.

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1Colpaccio dello Zurigo che, a San Siro, conquista tre punti preziosi contro un Milan impalpabile nel primo tempo, ma decisamente padrone del gioco nella ripresa. Decide il colpo di tacco di Tihinen al minuto numero 10
LA PARTITA
Il Milan non sa più vincere, ma soprattutto, non sa più segnare. E' questa l'atroce consapevolezza con la quale i tifosi rossoneri andranno a letto questa sera. La creatura di Leonardo, così apatica e incapace di trovare il gioco e la via del gol in Italia, ha trasferito questa "malattia" anche in Europa.
Che fosse una serata da dimenticare per i rossoneri lo si era capito fin dai primi minuti di gioco. Prima la stucchevole e imbarazzante sufficienza dei vari Seedorf, Flamini e Pirlo nell'impostare le manovra offensiva, poi l'ennesima distrazione difensiva pagata a caro prezzo: corner per lo Zurigo, dormita colossale di Kaladze e colpo di tacco vincente di Tihinen, mica Maradona, e Milan già sotto 1-0 al minuto 10. Subito il gol a freddo, il Milan, apatico, giù di gambe e di morale, provava una timida reazione con Inzaghi (spaccata fuori di poco al 10° e colpo di testa a lato al 27°) e Seedorf (botta da fuori al 33°) ma erano gli svizzeri, padroni assoluti del gioco, ad andare vicini al raddoppio con gli scatenati Djuric e Gajic. Il fischio del signor Meyer, al quale si aggiungevano quelli "meritati", per dirla alla Leonardo, del pubblico di "San Siro" arrivava, così, come una liberazione per i rossoneri che rientravano negli spogliatoi con la certezza di aver disputato uno dei più brutti primi tempi della recente storia europea, vista anche la modestia dell'avversario: lo Zurigo, mica il Real Madrid.
Il secondo tempo aveva inizio con due novità: Dinho e Zambrotta al posto di Flamini e Seedorf. Novità che finivano qui nel senso che l'ingresso dei due ex blaugrana nulla cambiava sullo scacchiere rossonero, con Inzaghi che continuava a sprecare occasioni da gol. Vedere per credere come SuperPippo mancava incredibilmente l'impatto col pallone a due passi da Leoni dopo solo 2 minuti. Gli svizzeri, dal canto loro, si limitavano ad amministrare agevolmente la partita facendosi vivi ogni tanto dalla parti di Storari. L'infortunio di Nesta costringeva Leonardo a dover "spercare" l'ultimo cambio, mentre Inzaghi (sinistro sull'inerme Leoni al 65°) e Pato (pallonetto fuori al 63°) proseguivano nel loro litigio col gol. Ed allora era ancora Storari ad ergersi a migliore in campo tra i rossoneri negando, con l'ennesima parata super di questa stagione, il meritato 2-0 a Margairaz a 25 minuti dalla fine.
Nel finale Leonardo, nella disperazione più totale, spostava Ambrosini centravanti affidandosi alle mischie ed ai lanci lunghi dalla difesa, con il pesarese che centrava il palo da fuori col sinistro a una manciata di minuti dalla fine. La serata (pessima) rossonera si concludeva col palo di Zambrotta al 96°. E così dopo 90 minuti impeccabili il modestissimo Zurigo usciva da San Siro con i tre punti lasciando al Milan solo le briciole. Poco, troppo poco per una squadra che in Europa ha scritto le sue pagine migliori. E la musichetta non può sempre fare miracoli...

MILANO - Domani, mercoledì 30 settembre alle ore 20.45, il Milan ospita a San Siro lo Zurigo, nella seconda giornata della Fase a Gironi della Champions League 2009/2010.
Nella storia della massima competizione europea, rossoneri e svizzeri non si sono mai incontrati.
L'unico precedente tra le due formazioni, infatti, risale alla Coppa Uefa della scorsa stagione.
Era il 18 settembre 2008 e la gara di andata del primo turno eliminatorio tra Milan e Zurigo a San Siro, terminò 3-1 a favore dei rossoneri.
Ad aprire le marcature fu Marek Jankulovski allo scadere del primo tempo, nella ripresa raddoppio del Milan con Pato al 56'.
Fu poi Marco Borriello al 74' a siglare la terza rete del Milan mentre al 78' per gli svizzeri è Djurić ad andare in gol e ad accorciare le distanze.

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Milano, Stadio San Siro, mercoledì 30 settembre, ore 20.45
Vendita libera biglietti: a partire da mercoledì 23 Settembre presso qualsiasi filiale delle banche facenti capo al gruppo Intesa Sanpaolo: clicca qui.
Casse dello stadio: aperte mercoledì 30 settembre a partire dalle ore 17.
NB: per acquistare i biglietti in vendita libera in banca non è vincolante essere titolari di Cuore Rossonero. I titolari della Carta dovranno tuttavia presentare il loro numero di Cuore Rossonero all’atto dell’acquisto per vedere riconosciuto il punteggio Stella relativo alla partita acquistata.
Listino Prezzi: clicca
Avrà ancora una volta un effetto rigenerante sul Milan la tanto chiacchierata musichetta della Champions League? Leonardo, nella conferenza stampa di presentazione del match contro lo Zurigo ammette di sentirsi in discussione dopo i pessimi risultati di questo inizio campionato ma di reputarla una cosa assolutamente normale: "Abbiamo fatto una stagione di alti e bassi finora. Se mi sento in discussione? Tutti gli allenatori lo sono. Non mi preoccupo, un allenatore è sempre in discussione, è impossibile che non ci sia discussione. Per me è la cosa meno importante".
La sfida contro gli svizzeri, per ammissione del tecnico rossonero, è "molto importante": "Non cambierò molto - spiega Leo - perché la Champions non è l'occasione giusta per fare esperimenti e questa squadra è fatta per giocare così".

Per l'allenatore milanista non sarà facile mutare il volto a questo Milan, finora privo d'identità: "E' vero che con una partita dietro l’altra non è semplice , siamo a quarantotto ore da una partita e ventiquattro prima dall’altra. Dobbiamo trovare soluzioni per affrontare la prossima gara senza macerarci sul passato. Adesso c’è la Champions, è una partita importante e dobbiamo mettere in pratica quello di cui discutiamo".
"La questione della squadra è generale - aggiunge il brasiliano - non è fisica, non è vero che contro il Bari non abbiamo corso. Siamo una squadra costruita per fare gioco e per fare male, quando facciamo fatica a costruire azioni di attacco subiamo, stiamo cercando qualche alternativa di modulo".
Leonardo sembra aver ben chiaro quali sono i punti su cui lavorare: "La manovra deve essere più veloce, dobbiamo rubare palla più avanti, se riusciamo a giocare nella metà campo avversaria creiamo di più. Contro il Bari l’idea era quella, dopo i primi dieci minuti il Bari invece, ha preso spazio e il suo modo di giocare ci ha creato difficoltà".
E nelle prossime settimane potrebbe vedersi anche qualche novità tattica: "Le certezze vengono dai risultati, dopo Siena e Marsiglia avevamo tante certezze. Non si può pensare solo a bruciare cose e rivoluzionare. Non è una questione di cambiare modulo, perché i giocatori che abbiamo in rosa, sono adatti al modulo 4-3-1-2, poi durante la partita si possono cercare soluzioni alternative. Le alternative ci vogliono, soprattutto quando le cose non vanno. Ci stiamo pensando, stiamo pensando a tutto".