

















Per l’attacco il Milan punta sempre sull’olandese, messo fuori rosa dal Real Madrid

BOSTON, 27 luglio - Ormai Silvio Berlusconi è stretto in una vera e propria «morsa». Dopo la richiesta ufficiale fatta da Leonardo in persona (dopo Milan-Chelsea) che vorrebbe almeno un attaccante e un difensore per completare l’organico, è giunta l’esortazione di Gattuso, uno dei leader indiscussi della squadra rossonera. Non è un mistero che a questo Milan occorrano almeno un centravanti e un fluidificante di fascia sinistra. I nomi fatti sono sempre gli stessi, anche se i consulenti di mercato rossoneri stanno perlustrando qualsiasi pista, anche la più remota, alla ricerca di occasioni a parametro zero o, comunque, a prezzo di saldo.
ATTACCANTE - Sul fronte offensivo, dopo che è sfumato definitivamente Luis Fabiano e che per Dzeko resta una pallida speranza, il Milan continua a non perdere di vista l’olandese Huntelaar che ha già rifiutato lo Stoccarda ma che non sembra convincere del tutto l’Arsenal. Wenger aveva individuato l’attaccante acquistato lo scorso gennaio dal Real Madrid (a fronte di 27 milioni di euro versati nelle casse dell’Ajax) come possibile successore di Adebayor finito al City. Tutto questo aveva scatenato l’ira del giovane danese Bendtner che pensava e sperava di essere promosso a pieni voti al posto del togolese. Si è ipotizzato di un interessamento del Milan anche per Bendtner, ma in realtà il vero obiettivo rossonero è proprio Huntelaar. Che a Wenger sembra non piacere più ( il manager dei Gunners adesso punterebbe sul romanista Vucinic) e proprio ieri Manuel Pellegrini, il neo- allenatore del Real Madrid, ha messo la parola «fine» all’avventura dell’olandese al Real Madrid dopo averlo escluso dalla lista dei convocati per l’amichevole contro l’Al Hittjad: «Ho parlato anche a Huntelaar e lui sa com’è la mia posizione: qui al Real ci sono molti attaccanti e non possono giocare tutti. In qusto momento non fa parte della “rosa” della prima squadra». Il Milan, quindi, resta in agguato sperando di poterlo strappare al Real o in prestito o con un indennizzo minimo.
L'immobilità del mercato rossonero suggerisce un preoccupante interrogativo
La paura di essere solo un allenatore "di facciata" comincia a farsi sentire. All'alba di fine luglio nuovi acquisti di spessore non se ne vedono, e chi c'è dimostra di non essere propriamente nel periodo più brillante della carriera. Vero, questa è la fase di preparazione, e la tournée negli Stati Uniti del Milan non può essere indicativa. Su questo ha ragione Leonardo, che si è trovato a disputare tre gare in cinque giorni facendo fare quasi ai suoi giocatori più km di volo piuttosto che minuti di partite.
Tuttavia quello che balza agli occhi è l'assoluta sproporzione fra esigenze tecniche e obiettivi societari circa la campagna acquisti. Il mercato rossonero è fin qui desolante. Partito Kakà, con i milanisti che stanno ancora cercando di farsene una ragione, non è arrivato ancora nessuno in grado di solleticare la fantasia dei tifosi.
Leonardo, alla prima esperienza da allenatore, è tatticamente preparato e forse più di ogni altro è l'uomo giusto per ripartire dopo la chiusura del ciclo Ancelotti. Come per tutti i tecnici, però, specialmente se alla prima esperienza da allenatore (e su una panchina importante come quella del Milan), è fondamentale che la società sia presente: soprattutto mettendo a disposizione del proprio dipendente una rosa competitiva e cercando di fare il possibile affinchè la guida tecnica della squadra abbia le carte giuste per giocarsi la stagione nel migliore dei modi.
Leonardo non ha mai messo fretta alla società, d'altronde come potrebbe essendo agli inizi della sua nuova carriera (e dovendo al Milan così tanto), ma la sensazione è che ora anche lui si sia stancato di questa passività dirigenziale. Il mercato rossonero, nonostante i molti nomi accostati al club di Via Turati nelle ultime settimane, è fermo. Ha chiesto da tempo una punta, ma il migliore attaccante della sua rosa continua a essere l'eterno Inzaghi. Ha spiegato che il Milan che ha in mente dovrà essere abile sulle fasce, ma sugli esterni i responsabili del mercato rossonero non ritengono di doversi muovere. Il Chelsea nel frattempo è tornato alla carica per Pirlo e, laddove il regista della Nazionale dovesse realmente lasciare Milano, bisognerebbe immediatamente trovare un suo sostituto.
Il tecnico brasiliano si sta impegnando, e dopo una prima parte di fondo sta facendo lavorare la squadra con il pallone (così come insegna la scuola verdeoro da cui proviene), ma avrebbe bisogno di un po' più di assistenza dalla società. La sensazione è che al Milan servisse per la stagione che sta iniziando un tecnico di transizione per un anno di passaggio: uno "di famiglia", che non "potesse" lamentarsi per un mercato al risparmio, uno alla prima esperienza...tanto per intenderci. Uno come Leonardo, ci viene da dire. E l'impressione è che il neo-tecnico brasiliano se ne stia già accorgendo...

Mer 29 Lug, Audi Cup
Dom 31 Mag, Serie A
Dom 24 Mag, Serie A
Ecco come sarebbe, oggi, la formazione 2009-2010 del Milan. Scrivici cosa ne pensi, come vorresti che giocasse e quali giocatori dovrebbe ancora acquistare o cedere.
ALTRI GIOCATORI: Dida, Kalac, Mattioni, Antonini, Oddo, Kaladze, Favalli, Senderos, Bonera, Darmian, Seedorf, Cardacio, Viudez, Inzaghi
Il futuro di Huntelaar e di Heinze potrebbe essere in Italia. I due non rientrano nei piani del tecnico cileno e il club madridista sta cercando di piazzare i due giocatori. Il Milan potrebbe approfittare dei saldi spagnoli. Si prospetta un'offerta da 20 milioni di euro per i due giocatori.
Attendiamo sviluppi nelle prossime ore.
Secondo il "Sun", Valery Bojinov, ex talento di Lecce, Fiorentina e Juventus, sarebbe tentato dall'idea di tornare a giocare in Italia.
Il Milan sembra interessato alle prestazioni del giocatore.
L'indiscrezione è ancora da confermare. Attendiamo notizie nelle prossime ore.
Nonostante la secca smentita di Alessio Secco, che ha escluso la cessione di David Trezeguet in Italia, il quotidiano francese "Le Parisien" afferma che la trattativa per il passaggio dell'attaccante franco-argentino dalla Juventus al Milan non è tramontata e che potrebbe riprendere quota nei prossimi giorni.
"Forse si vuol cedere il Milan?" di Jacopo
E' dalla fine del mercato di gennaio che mi ronza in testa questa cosa... ma non è che il Presidente stia seriamente pensando di cedere il Milan? Se analizziamo gli ultimi 5-6 mesi il dubbio diventa quasi una certezza. Mercato di gennaio: zero acquisti (escluso thiago silva che avevano già comprato ad ottobre)! Kakà già venduto in primis al Manchester City (opzione ovviamente rifiutata dal giocatore con vergognosa pantomima alla finestra...) e subito dopo venduto al Real Madrid dell' “amico” Florentino (cessione che è stata ovviamente ufficializzata in meno di un giorno all'apertura del mercato estivo). Maggio/Giugno : Un autorevole quotidiano di finanza scrive di una maxi offerta della compagnia araba Fly Emirates per l'acquisizione del 40% delle quote del Milan , notizia smentita in tutta fretta con tanto di comunicato ufficiale dalla società (ancora oggi mi chiedo come mai tutta quella fretta nello smentire la notizia se poi la domenica successiva il massimo esponente della Fly Emirates era a godersi la partita del milan a San Siro... Mah!!!) Ultima di campionato : Il milan vince a firenze e conquista un bel po' di soldi e l'accesso diretto alla champions. Soldi che, stando a alle parole di Galliani, erano fondamentali per il futuro mercato rossonero... Si ma quanto futuro? Mercato Estivo (e qui viene il bello) : Pronti via e viene finalmente annunciato l'accordo col real per il trasferimento di Kaka. 65 milioni di euro al milan e notevole abbassamento del tetto ingaggi da parte della società di via turati. Mentre tutti piangono Galliani pensa bene di spendere 15 milioni per Cissokho. Quando il Presidente se ne accorge succede un macello! Salta l'affare Cissokho, salta l'affare Dzeko, salta l'affare Fabiano,ed improvvisamente il milan non vuole spendere più di 14 milioni per un giocatore.... MAH!!!!Poco prima della partenza per gli stati uniti viene acquistato un “giocatore” a parametro zero. Incredibile ma vero il giocatore in questione è statunitense! Ed il povero leonardo viene costretto a metterlo in formazione, (con i risultati che tutti abbiamo ancora negli occhi) perchè il milan deve completare l'ennesima operazione di puro marketing! Finita la tournèe statunitense Leonardo e Gattuso dichiarano che servono tre rinforzi. E scommettiamo che come d'incanto invece di 3 rinforzi verrà ufficializzato il passaggio di Pirlo (che ad oggi credo sia il giocatore con l'ingaggio più alto in rosa) al chelsea senza comprare ovviamente nessuno? Facendo quindi il riassunto mi sembra che (forse giustamente perchè il milan è suo) qualcuno stia facendo cassa con le cessioni e con l'immagine del Milan nel mondo, e nello stesso tempo stia abbassando il monte ingaggi e svalutando un'intera squadra, preparandola così ad una cessione ad un prezzo abbordabile, magari proprio ai massimi esponenti di una compagnia aerea araba. Spero vivamente di sbagliarmi perchè i petroldollari non possono sostituire la passione di un presidente-tifoso che ha fatto grande il MILAN nel mondo, ma se così deve essere che qualcuno smetta di raccontarci barzellette e per una volta trovi il coraggio di dirci la verità sull'attuale situazione del nostro amato MILAN! Un grande saluto a tutti i tifosi milanisti e grazie per lo spazio dedicatoci. Jacopo