

















Dom 31 Mag, Serie A
MILANO - Nell'ultima giornata di Campionato il Milan affronta la Fiorentina all'Artemio Franchi. Gli uomini di Prandelli contro i rossoneri possono giocarsi l'accesso diretto alla Champions League che per i viola rappresenterebbe uno storico traguardo. Tre punti separano le due squadre, la Fiorentina per costringere il Milan al preliminare di champions League sarà costretta a vincere con più di un gol di scarto.
Nonostante il grave infortunio di Adrian Mutu gli uomini di Prandelli nelle ultime giornate hanno raccolto risultati importanti diversificando anche l'assetto tattico della squadra. L'assenza del rumeno ha liberato il genio del montenegrino Jovetic mentre Vargas ha trovato la sua giusta collocazione nella posizione di esterno sinistro a supporto delle punte.
I viola davanti al proprio pubblico in questa stagione hanno collezionato 14 vittorie 2 pareggi e 2 sole sconfitte affermandosi come una delle migliori squadre casalinghe del massimo torneo.
Nella stagione dei toscani ha avuto un ruolo di grande rilievo l'ex attaccante rossonero Alberto Gilardino autore di 19 reti alla prima stagione con la maglia della Fiorentina.
L'annata viola ha avuto un unico momento di vera crisi a cavallo della 18' e della 21' giornata di campionato con gli uomini di Prandelli bloccati da 3 sconfitte consecutive.
Proprio Prandelli nell'ultima giornata di campionato giocata a Lecce ha festeggiato le 300 panchine in serie A, 151 sulla panchina della Fiorentina.
Insomma: a Firenze anche con le stampelle pur di conquistare il terzo posto che permette di evitare i preliminari di Champions League. Lo desidera con tutto se stesso Carlo Ancelotti che vuole lasciare il Milan con un buon ricordo. Ma il tecnico snobba le domande sul suo futuro e allunga la suspence che è ormai un segreto di Pulcinella. "Il mio futuro sarà deciso nei prossimi giorni - sostiene -. Non ho appuntamenti in programma. Adesso pensiamo solo a questa gara, tutto il resto sono chiacchiere”.
vantaggi — Ancelotti preferisce semmai pensare alla sfida con i viola: “Gli ultimi risultati non ci permettono di giocarci questa gara con tranquillità: abbiamo un vantaggio che però non vogliamo gestire, noi puntiamo a vincere. Rispetto alla gara di Napoli, la situazione psicologica è diversa perché qui abbiamo un vantaggio, che comunque non vogliamo gestire - ha ribadito -. La squadra è abituata a questo tipo di tensione, ma le difficoltà sono in altri match. Ho fiducia, la condizione è buona: ritroviamo Nesta e molta fiducia”.
Adriano Galliani a Milan Channel ha ripetuto l'obiettivo rossonero per l'ultima partita di questo campionato: l'accesso diretto alla Champions League. “Se arriveremo secondi saremo felicissimi - ha detto - e noi dobbiamo giocare per arrivare secondi, perché se la Juve non batte la Lazio... Poi se arriveremo terzi saremo felici, mentre se chiuderemo quarti saremo delusi”. Comunque “giocarsi all'ultima giornata una cosa del genere significa avere fatto troppo poco per una squadra come il Milan. Il Milan certi problemi deve risolverli prima - ha aggiunto -. Io comunque ora confido e spero che arrivi questa Champions diretta". Ma la sfida con la Fiorentina non è come una finale di Champions... “È una partita importante, ma le finali di Champions sono un'altra cosa. Una cosa del genere la dice chi non ha mai fatto finali di Champions. Non confondiamo il sacro con il profano”. "Eravamo accusati di avere fatto un acquisto sbagliato. Adesso è sbagliata la vendita...". Gourcuff non è più un giocatore del Milan, il Bordeaux l'ha riscattato per 15 milioni di euro e Adriano Galliani un po' se ne pente: "Mi spiace che se ne sia andato... Lo abbiamo comunque pagato tre milioni e venduto a 15. Quindi forse non è stato sbagliato comunque. Ho cercato di convincerlo a tornare al Milan, ma lui qui non era sicuro di un posto e ci teneva tantissimo a giocare sempre nella stagione prima dei Mondiali. Io avrei preferito rinunciare ai 15 milioni e riavere Gourcuff".
MILANO, 31 maggio 2009 - Ci sono anche Alessandro Nesta e David Beckham nella lista dei 21 convocati da Carlo Ancelotti per la partita che il Milan giocherà al Franchi contro la Fiorentina. Per Nesta si tratta della seconda convocazione in una stagione che non lo ha mai visto scendere in campo: il difensore ha giocato solo un tempo nell'amichevole contro il Tirana il 14 ottobre. Ma i problemi alla schiena lo hanno poi costretto a operarsi ed è quindi rimasto tra gli infortunati per tutto l'anno. La presenza di Beckham era invece a rischio a causa di un problema alla caviglia sinistra rimediato nell'allenamento di due giorni fa, ma l'inglese ha recuperato e quindi potrà giocare. Questo l'elenco completo: Dida, Kalac, Perucchini; Antonini, Darmian, Favalli, Jankulovski, Maldini, Nesta, Senderos, Zambrotta; Beckham, Flamini, Gattuso, Pirlo, Seedorf; Inzaghi, Kakà, Shevchenko, Ronaldinho, Pato.
Ultimo allenamento della stagione per i rossoneri oggi a Milanello. La squadra in vista della fondamentale trasferta di Firenze ha iniziato a lavorare questa mattina alle ore 11.
Il gruppo dopo alcuni esercizi di risveglio muscolare e stretching ha lavorato sul campo ribassato alternando esercitazioni finalizzate alla rapidità e alla reattività.
Dopo circa 30 minuti di lavoro si è passati subito alla parte tattica dell'allenamento con la consegna delle pettorine. Per i giocatori in campo possesso palla ad uno e due tocchi e successivamente una serie di esercitazioni attacco contro difesa.
L'allenamento si è concluso con una serie di partitelle utili a Carlo Ancelotti per valutare la condizione di diversi giocatori.
Mio Futuro Da Lunedi'
(ASCA) - Roma, 30 mag - ''Una partita assolutamente fondamentale per noi. Sapete tutti quanto vogliamo entrare in Champions League senza i preliminari''. Il tecnico del Milan, Carlo Ancelotti, commenta cosi' la trasferta di domani contro la Fiorentina, dove ''ci andremo a giocare la qualificazione contro una squadra forte, su un campo difficile''. Secondo Ancelotti, il Milan parte ''da un piccolo vantaggio: la squadra e' abituata a giocare questo tipo di partite con questo tipo di pressione. E' la cosa che piu' mi tranquilizza''. E sul suo futuro sulla panchina dei rossoneri, Ancelotti conclude: ''In questa settimana abbiamo pensato solo a questa gara, e oggi anche. Tutto il resto sono chiacchiere che saranno affrontate dopo questa partita''.