


















PERCHE' QUESTO SIA UN ANNO DOVE LO SPORT LA FA DA PADRONA ALLA VIOLENZA E AL RAZZISMO, QUESTO E' L' AUGURIO PER TUTTI COLORO CHE HANNO UNO SPIRITO SPORTIVO E UN CARATTERE ROSSONERO.
BUON ANNO
by Jack Sparrow Alias Baghera68







L'inizio della scalata!

PORTIERI: Abbiati, Dida;
DIFENSORI: Antonini, Darmian, Favalli, Jankulovski, Kaladze, Maldini;
CENTROCAMPISTI: Cardacio, Pirlo, Strasser (51), Osuji (54);
ATTACCANTI: Inzaghi, Kakà, Pato, Seedorf, Shevchenko, Ronaldinho, Viudez.
INDISPONIBILI: Bonera, Nesta, Senderos, Emerson, Flamini, Gattuso, Borriello.
SQUALIFICATI: Ambrosini, Zambrotta.
MILANO - La scorpacciata natalizia è già iniziata in quella che per molti doveva essere serata di vacche magre. Il Milan distratto dall'arrivo di David Beckham, il Milan che a fatica riesce a stilare una rosa di 18 giocatori, il Milan degli infortunati alla fine è una vera e propria ira di dio.
Se n'è accorta l'Udinese di Marino che tutto si aspettava dal Milan decimato fuorchè una serata da bagordi. Cinque gol per i rossoneri, doppiette di Pato e Kakà, gol di Seedorf e tanto tanto spettacolo a San Siro sotto gli occhi divertiti del divino David.
Merito di un Milan, caricato a bordocampo dalla grinta di Rino Gattuso, veloce, aggressivo, con tanta voglia di attaccare gli spazi. Quella contro l'Udinese è stata una partita a senso unico, con i ragazzi di Carlo Ancelotti reattivi in ogni zona del terreno di gioco, compatti, sempre vicini al portatore di palla per favorire ntriangolazioni palla a terra.
In questo contesto tattico è uscita, e non poteva essere altrimenti, la rapidità di Pato che nei primi minuti della sfida è diventato subito mattatore. Al 5' minuto il baby brasiliano è andato subito in gol. Favalli lanciato da Jankulovski ha crossato dalla sinistra e per Patinho è stato un gioco da ragazzi depositare la palla in rete con un preciso colpo di testa.
Ma Alexandre Pato non è solo sinonimo di gol, in lui c'è infatti tutta la verve creativa di un giocatore desideroso di giocare per la squadra, di fino e di sponda. Al 12' infatti dopo una grande parata di Abbiati su D'agostino Pato ha trovato anche il modo, assolutamente stiloso, di mandare in rete il compagno Kakà. Fuga sulla sinistra, tocco morbido d'esterno e largo al 2-0 con Ricky che appoggia in rete.
La reazione friulana è durata solo un lampo, quello di Di Natale che di potenza ha battuto Abbiati al 17' con un diagonale preciso. L'Udinese infatti per tutto il resto della gara è rimasta in balia delle triangolazioni rossonere: Ronaldinho, Pato, Kakà Jankulovski, un dinamismo che non ti aspetti.
E così il Milan ha giocato il calcio che più preferisce, quello ragionato e intuitivo di Andrea Pirlo che al 18' ha pescato Antonini con un lancio preciso per poi osservare divertito ancora una volta Pato anticipare la difesa avversaria sulla sponda del terzino.
Un Andrea Pirlo che ha sancito la sua crescita di condizione tornando a calciare con precisione e potenza anche a palla ferma. Le punizioni erano il suo regno e il bresciano al 42' l'ha ricordato a tutti con una calcio preciso su punizone che ha trovato sfortunatamente solo il palo ad opporsi, ma successivamante anche la ribattuta precisa di Seedorf per il 4-1.
Ma nel Milan esagerato non poteva mancare la firma prestigiosa di Kakà. Troppo poco il gol servito su un piatto d'argento da Pato, troppo poco per quello che solo un anno fa alzava al cielo il pallone d'oro. Ecco allora al 52' la conclusione meravigliosa di Ricky dal limite dell'area, quella che nasce dalla sua classica finta, dalla sua ideale pattinata nel cielo stellato di Milano.
(nella foto: DAVID BECKHAM E ADRIANO GALLIANI, IERI, A SAN SIRO, ALLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE)
MILANO - Si è tenuta ieri nella sala Executive di San Siro alle ore 19.00, la conferenza stampa di presentazione di David Beckham alla presenza di Adriano Galliani. Queste le dichiarazioni rilasciate dall'Amministratore Delegato rossonero, Adriano Galliani e da David Beckham:
ADRIANO GALLIANI:
"Siamo qui oggi a San Siro per presentare David Beckham che dopo un lungo corteggiamento iniziato nella Primavera del 2007, è arrivato oggi nella nostra società.
A nome dell’A.C.Milan do il più cordiale benvenuto a David che arriva in prestito dai Los Angeles Galaxy e che ringrazio per la disponibilità. David sarà in prestito fino al Giugno 2009, ma da parte dell’A.C.Milan c’è un impegno d’onore che prevede che David venga lasciato libero dal 9 Marzo 2009. A partire dal 7Gennaio sarà tesserato e potrà già essere disponibile nella prima partita dopo la sosta natalizia contro la Roma, l’11 Gennaio. Beckham potrà giocare in campionato, sarà poi il tecnico a decidere se introdurlo anche nella lista UEFA.
David è un giocatore conosciuto in tutto il mondo per la sua grande carriera sportiva iniziata all’età di diciassette anni nel Manchester United. In carriera ha vinto 1 Champions League con il Manchester, poi è approdato in Spagna dove ha vinto una Liga e ci auguriamo che possa contribuire ad altri successi con il Milan.
Dopo aver giocato con i più grandi club inglesi, spagnoli, oggi arriva in Italia perché è stato suo desiderio voler giocare nel Club più titolato al Mondo.
E’ una gioia per l’A.C.Milan avere l’opportunità di possedere in rosa un altro campione che si va ad unire ai già tanti campioni del Club più titolato al Mondo e che fino a domani alle ore 12.00 è ancora Campione del Mondo in carica. Diamo quindi il benvenuto a David, a sua moglie e agli avvocati che hanno seguito Beckham in questa avventura.”
(NELLA FOTO: DAVID BECKHAM, IERI, A SAN SIRO)
DAVID BECKHAM:
"Buonasera a tutti. Prima di tutto vorrei ringraziare di cuore Adriano Galliani e tutto l’A.C.Milan che mi hanno dato l’opportunità di essere qui. Mi piace molto il vostro paese e sono felicissimo di essere qui a Milano, è un vero onore per me.
In passato ho giocato nelle principali squadre dell’Inghilterra, della Spagna e adesso ho l’occasione di poter giocare nel Club più titolato al Mondo, il Milan. Lavorerò duro e cercherò di dare ai miei colleghi quello che ho sempre dato nelle altre squadre.
Sarà questa una grande opportunità di lavoro che mi permetterà anche di stare vicino alla mia famiglia."
SULLA SUA SCELTA DI TRASFERIRSI NEI LOS ANGELES GALAXY
“E’ stata una decisione importante, basata su una mia scelta personale, una sfida che mi è piaciuta molto. Volevo fare un salto qualitativo, in America il livello del calcio è differente rispetto a quello europeo, da solo non pretendo di alzare il livello del calcio americano, ma per quello che ho potuto contribuire è stato un piacere.”
FABIO CAPELLO, LA NAZIONALE INGLESE E IL MILAN
“Capello è un grande professionista, che rispetto molto e a cui ho chiesto un’opinione sull’opportunità che mi è stata data di venire qui al Milan. Sono d’accordo con Capello quando sostiene che la mia convocazione in nazionale dipenderà dal fatto che giocherò o meno nel Milan. Personalmente tengo molto alla maglia della mia nazionale con cui ho sorpassato le cento presenze, cercherò di lavorare al massimo, con una squadra eccellente come il Milan e con giocatori di altissimo livello come Kakà, Maldini, Ronaldinho, impegnandomi a dovere. Spero che poi il mio lavoro mi porti ad avere ancora l’opportunità di indossare la maglia della nazionale inglese.
Certamente non potrò pretendere di giocare dal primo minuto, mi allenerò con i compagni, mi dovrò mettere in forma. Sono contento che le visite mediche di questa mattina abbiano rilevato che la mia condizione è migliore rispetto a quanto mi aspettassi.
La mia intenzione è comunque quella di lavorare sodo, non voglio rovinare l’equilibrio che c’è tra i colleghi, ma spero di inserirmi nel miglior modo possibile all’interno del gruppo, trovando subito gli automatismi del gioco.
Questa mia scelta ha scatenato tante reazioni, ma tutte positive. Ho scelto l’A.C. Milan perché è una società che ha una storia grandissima e che possiede giocatori di altissimo livello. Ad esempio, Paolo Maldini, è un giocatore di quarant’anni che gioca ancora ad un livello eccezionale, ci sono poi anche giocatori più giovani che a poco a poco si stanno formando, tanti grandi campioni ed è un onore per me poter far parte di questo organico e potermi allenare con loro.
Anche Carlo Ancelotti è un manager eccezionale, un grande professionista, stimato in tutto il mondo.”
SUL NUMERO DI MAGLIA
“La maglia che utilizzerò sarà la numero 32, il motivo è che è stata la prima maglia che la società mi ha proposto e ho subito accettato.”
SULLA POSSIBILITA’ DI UN PROLUNGAMENTO DEL CONTRATTO
“Il mio contratto prevede che io rimanga qui fino al 9 marzo 2008 e ringrazio ancora il Milan per questa grande opportunità che mi permetterà di allenarmi, di fare la preparazione. So già che sarà difficile andarsene.”
SUL CAMPIONATO ITALIANO
“Mi sto già innamorando di questo club, mi piace la storia. Uno dei motivi della mia scelta è anche questo. Ho sempre rispettato il campionato italiano per il modo di fare calcio, perché si studiano gli schemi a tavolino. In Italia c’è molta passione per il calcio e in passato ho avuto l’opportunità di giocare contro alcuni club e contro la nazionale italiana. Sarà emozionante e incredibilmente coinvolgente.”
SULL’INCROCIO ITALIA-INGHILTERRA IN CHAMPIONS LEAGUE
“Quando ho scoperto che il Manchester sarebbe venuto a giocare in Italia per la Champions League, sono stato molto colpito in positivo perché verrà il 24 febbraio, giorno in cui sarò ancora qui e quindi potrò vedere la mia ex squadra.
In futuro mi piacerebbe poter disputare ancora la Champions.”
SUL DERBY
“Mi sono documentato sulle gare in campionato che mi coinvolgeranno, e ho visto che c’è anche il derby. In passato ne ho già disputati tanti in Inghilterra e anche in Spagna. L’Inter possiede un manager eccellente e credo sarà una gara circondata da grande passione che non vedo l’ora di poter disputare.”
SULLA PRESSIONE MEDIATICA
“Le mie scelte di vita passate mi hanno già portato ad essere sottoposto a grandi pressione mediatiche. Anche quando ero al Manchester ero sottoposto a grandi pressioni anche se ero più giovane e forse la sentivo meno. Anche al Real è stato così, ma penso che come ho fatto in passato anche questa volta posso farcela tranquillamente. So che il Milan ha molti fan con un sacco di aspettative e io voglio fare parte di questa squadra senza deluderli, cercando magari di traghettare il Milan verso qualche successo.”