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Fase a gironi - 28 novembre 2007 20:45 (CET) - Estádio do Sport Lisboa e Benfica - Lisbona |
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Senza strafare l'AC Milan si qualifica alla fase a eliminazione diretta della UEFA Champions League grazie al pareggio in casa dell'SL Benfica. Rossoneri in vantaggio con un gran gol di Andrea Pirlo. Pareggio dei padroni di casa con Maxi Pereira. Per ottenere il primo posto nel girone i campioni d'Europa non dovranno perdere in casa contro il Celtic FC la prossima settimana.
Buon inizio
Il Milan parte bene e prende subito il comando delle operazioni. Il Benfica sembra timoroso e arretra il baricentro. Già al 3' Alberto Gilardino va al tiro sul cross di Christian Brocchi - in campo al posto dello squalificato Massimo Ambrosini – senza però centrare il bersaglio. Kakà sembra poter innescare la marcia giusta ma in due occasioni viene fermato dalla difesa portoghese sul più bello.
Super Pirlo
Per il gol bisogna aspettare il 16'. Ci pensa Pirlo con una splendida conclusione dalla distanza su passaggio arretrato di Kakà. Il tiro del regista rossonero è potente e preciso e si infila a mezza altezza alla sinistra di Quim. Poco dopo il portiere del Benfica deve intervenire per impedire un autogol di Petit su calcio di punizione dello stesso Pirlo.
Pareggia il Benfica
Sull'altro fronte un erroraccio di Serginho innesca la ripartenza del Benfica e ci vuole un impetuoso recupero di Kakha Kaladze per impedire la conclusione a botta sicura di Cristián Rodríguez. Il pareggio è rimandato solo di qualche attimo. Maxi Pereira affonda a destra, manda a vuoto Gennaro Gattuso con un dribbling secco a rientrare e lascia partire un gran sinistro che si insacca dopo aver colpito il palo interno alla destra di Dida.
Il Milan si spegne
Il Milan accusa il colpo e il finale di primo tempo è tutto dei padroni di casa. Rodríguez duetta con Rui Costa, ma sbaglia la conclusione da posizione favorevole. Poi lo stesso uruguaiano manda a lato un colpo di testa su cross di Maxi Pereira. Al 39' Rui Costa inventa ancora per Maxi Pereira, ma la conclusione dell’esterno è salvata da un altro bell'intervento di Kaladze. Poco dopo altro errore di Serginho sulla sinistra. Il brasiliano deve ricorrere al fallo per impedire la ripartenza dei padroni di casa.
Dentro Maldini
Nell'intervallo Ancelotti capisce che non è la giornata di Serginho e inserisce Paolo Maldini. Poco dopo deve sostituire Brocchi - problema alla schiena - con Yoann Gourcuff. Al 53' gran numero di Rui Costa, che lascia sul posto due difensori rossoneri e costringe Dida alla respinta con i pugni con una sassata da posizione defilata. Ancora Rui Costa in dribbling prolungato. Il piatto destro dell'ex rossonero dal limite dell’area finisce a lato.
Occasioni Benfica
Il Milan continua a soffrire. Dida deve respingere una bordata centrale di Konstantinos Katsouranis. Nuno Gomes insacca sulla respinta ma è in fuorigioco. L'ex attaccante dell'ACF Fiorentina va vicino al gol poco dopo, ma il suo destro in girata dal cuore dell'area di rigore finisce proprio tra le braccia di Dida. I rossoneri si fanno vedere con una bella punizione di Pirlo da posizione decentrata con il pallone che sfiora l'incrocio dei pali alla sinistra di Quim.
Problema per Ronaldo
Ancelotti vuole giocarsi la carta Ronaldo, ma il brasiliano accusa qualche problema fisico in fase di riscaldamento e si riaccomoda in panchina. Entra Massimo Oddo a posto di Clarence Seedorf. Il Benfica continua ad essere padrone indiscusso del campo, ma il Milan controlla bene in difesa con un Kaladze in forma strepitosa e un Alessandro Nesta sempre attento.
Occasione Kakà
Camacho si gioca il tutto per tutto e inserisce Óscar Cardozo e il promettente Angel Di María. I padroni di casa continuano ad attaccare, ma senza trovare varchi. La palla buona capita invece a Kakà nel finale, ma il brasiliano calcia a lato a tu per tu con Quim. Sarebbe stata una punizione troppo severa per un Benfica generoso.
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«Primo posto fondamentale»: Galliani è categorico, anche per motivi scaramantici «Non siamo mai usciti giocando la seconda in casa».
C'è tutta la serenità di chi si è messo alle spalle un ostacolo insidioso, sul viso di Adriano Galliani. L'amministratore delegato del Milan è naturalmente soddisfatto per il pareggio di Lisbona che ha regalato il pass per gli ottavi al club rossonero.
Anche per la qualità del match a cui ha assistito: «Ho visto una bellissima partita nel primo tempo. Un bel Milan ed un bel Benfica, due goal bellissimi, qualche occasione da goal, primo quarto d’oro meraviglioso, poi un secondo tempo meno bello. Abbiamo avuto una grandissima occasione con Kakà alla fine. Siamo contenti, visto il risultato del Celtic».
Contenti, ma non al settimo cielo. Perchè ci sarà da battagliare ancora con gli ostici scozzesi, per aggiudicarsi il primato nel girone: «Non sarebbe cambiato nulla anche se avessimo vinto, avremmo comunque dovuto fare risultato in casa con il Celtic. Per la sesta stagione consecutiva giochiamo gli ottavi di finale, nelle scorse abbiamo sempre chiuso primi il girone».
Il nuovo traguardo, in casa Milan, è molto più importante di quanto si possa pensare. E non solo per motivi puramente tecnico-logistici: «E’ fondamentale arrivare primi, si gioca la gara di ritorno in casa e si incontrano le seconde. Il Milan nella sua storia, negli ottavi, nei quarti, in semifinale, non siamo mai usciti giocando la seconda a San Siro. I giocatori sono già stati stimolati sull’importanza della partita che viene».
ADRIANO GALLIANI
'Ho fatto tanti complimenti a tutta la squadra. Questa partita sembrava stregata, con il vantaggio iniziale del Cagliari e con il rigore parato da Fortin. Non era semplice rimettere in piedi questo match, i ragazzi sono stati bravi a raddrizzarla'.
'In trasferta questo Milan ha una media punti da primo posto o quasi. A novembre in trasferta abbiamo giocato una sola gara, visto il rinvio di quella con l'Atalanta, e l'abbiamo vinta. In casa il bilancio è quello che è. Sabato arriva la Juve, l'obiettivo è quello di sempre. Arrivare in uno dei primi quattro posti è fondamentale, la Champions è assolutamente da conquistare'.
'Speriamo che dicembre sia un dolce dicembre... Io continuo a pensare a tante cose, a tante date. Il 2 dicembre, il 13, il 17 (a Zurigo c'è il Fifa World Player ndr), il 23, quando chiuderemo il ciclo con il derby'.
'Adesso pensiamo alla Champions: abbiamo due gare ancora da giocare nel girone D e qui se si decide se andremo avanti e soprattutto se lo faremo da primi. Abbiamo due obiettivi: la qualificazione e il primo posto. Ricordo che quando siamo usciti in gare secche dall'Europa è successo sempre con la seconda gara fuori casa e mai a San Siro'.
CARLO ANCELOTTI
'La partita si è complicata subito, con il vantaggio del Cagliari. Poi noi siamo stati bravi a reagire e a crederci, anche dopo il rigore sbagliato e il palo di Ronaldo. Il Cagliari ha fatto subito gol e ha preso coraggio, noi abbiamo saputo aspettare il momento giusto'.
'Sono contento della prova di Ronie. Non giocava da quattro mesi: ha causato il rigore, ha appunto colpito un legno, ha avuto diversi spunti dei suoi'.
'E' una vittoria significativa per come è arrivata, abbiamo saputo gestire gli eventi. E' stato il successo del carattere, non della qualità. Questi tre punti fanno morale, era importante iniziare bene il ciclo. Ci permette di preparare bene anche le prossime partite'.
'Nel secondo tempo ho spostato i due terzini più avanti per creare difficoltà in più e per permettere loro di occuparsi della fase offensiva. E' andata bene'.
'Adesso dobbiamo pensare a recuperare Seedorf e Inzaghi che al momento non sono ancora recuperati. Speriamo che nelle prossime ore stiano meglio. In questo momento e in questo periodo ricco di gare occorre il contributo di tutti'.

Zitto zitto, il Milan sta mettendo in atto un sorpasso degno del miglior Schumacher. Si sta avvicinando vertiginosamente a Branislav Ivanovic, 23enne difensore esterno (ma con un futuro - giurano i tecnici- da difensore centrale) della Lokomotiv Mosca. Un mese fa i giornali russi lo diedero per fatto alla Juventus, valutazione 14 milioni. Le smentite allora sembravano atti dovuti e di circostanza, ma la realtà dei fatti sta dimostrando che non era così. Il Milan ha trovato un filone interessante, sta lavorando con un agente Fifa che ha ottimi rapporti con la Lokomotiv e che ha aperto una strada interessante. Ovviamente Ivanovic non fa grandi differenze, gli piace il Milan quanto la Juventus.
E in casa rossonera prenderebbe il posto di Cafu, giunto verosimilmente alla sua ultima stagione milanese. Il Milan ha anche una seconda arma a disposizione per convincere la Lokomotiv. Nell'affare potrebbe entrare inatti anche Dario Simic, che in questa stagione non è praticamente mai stato utilizzato e che può sostituire Ivanovic nel ruolo di terzino destro. L'unico problema potrebbe essere rappresentato dall'ingaggio di Simic (1,8 milioni a stagione), ma con un contratto pluriennale il croato potrebbe accettare anche di diluire la cifra. Simic è stato sondato anche dal Fc Mosca e dal Saturn, altra squadra della capitale russa. Importante nota a margine della trattativa: su Ivanovic c'è sempre anche la concorrenza del Chelsea, tant'è che recentemente a Mosca si è visto in tribuna l'allenatore del Bleus, Avram Grant. E, si sa, se Abramovich decide di investire, soprattutto in Russia, è difficile tenergli testa.

