

















Kakà solleva la Champions League
Avevo solo 20 anni quando il Brasile vinse i Mondiali FIFA del 2002 e tutti sanno che il mio ruolo era più che altro quello di guardare e imparare. Ovviamente l'emozione quando sollevammo il trofeo fu grandissima, ma la sensazione che ho provato ad Atene quando l'AC Milan ha vinto la UEFA Champions League è stata completamente diversa. Mi sono sentito molto più coinvolto questa volta.
Il Diario di Kaká
Ottimismo
Ero molto fiducioso sul fatto di poter vincere la finale contro il Liverpool e tutto si è messo sulla strada giusta quando abbiamo segnato il primo gol. Devo ammettere che qualche pensiero al 2005 c'è stato, ma quando Pippo Inzaghi ha segnato il secondo ho capito che non ci sarebbe stata una ripetizione di Istanbul. Quella sensazione non è cambiata nemmeno dopo il gol di Dirk Kuyt nel finale.
Quella di vincere trofei è la mia più grande motivazione e non vedo l'ora di affrontare la prossima sfida
Kaká
Prossimi obiettivi
"E adesso?" mi chiede qualcuno. Ho vinto tre delle più prestigiose competizioni al mondo ma credo ci siano ancora molte cose da migliorare e da vincere. Quella di vincere trofei è la mia più grande motivazione e non vedo l'ora di affrontare la prossima sfida. Questa edizione della UEFA Champions League occuperà sempre un posto speciale nel mo cuore con il bonus di aver finito il torneo come capocannoniere.

Per la squadra
Nella Bibbia c'è scritto che Dio ci dà più di quanto noi chiediamo. La possibilità di vincere il titolo dei cannonieri non ha mai attraversato i miei pensieri specialmente per il ruolo in cui gioco. Cercherò sempre di segnare, ma sempre pensando anche a creare occasioni per i miei compagni. 
Grande stagione
E' stata una grande stagione per me, anche per questa occasione che ho avuto di condividere le mie esperienze con gente di tutto il mondo attraverso uefa.com. Mi sono divertito molto e spero che voi direte la stessa cosa. Buona fortuna e continuate ad amare il calcio!

Il made in Italy non va più di moda tra i pali della serie A. Una tendenza confermata dai movimenti di mercato dell'ultima settimana. Il Calcio Catania ha ingaggiato l'argentino Albano Bizzarri dal CG Tarragona, mentre Christian Abbiati è emigrato in Spagna dove difenderà la porta del Club Atlético de Madrid.
Reputazione
Non è una novità. Da qualche anno ormai le migliori squadre italiane si affidano a portieri stranieri. E sono i brasiliani a farla da padroni. Proprio i brasiliani che non molto tempo fa avevano una delle peggiori reputazioni in assoluto nel ruolo. Chi non ricorda Valdir Perez? Claudio Taffarel sembrava l'eccezione che conferma la regola ai tempi del Parma FC. Poi sono arrivati Dida, Julio Cesar a Doni a spazzare via ogni dubbio.

Su e giù
Alti e bassi come montagne russe. Così è stata finora la carriera di Dida all’AC Milan. Dalla papera di Leeds, che sembrava aver segnato il portiere per sempre, alla rinascita che lo ha portato fino a venir considerato tra i portieri più forti al mondo, soprattutto dopo quella notte di Manchester quando il Milan sollevò la Champions League battendo in finale la Juventus ai rigori. Poi le incertezze inspiegabili delle ultime due stagioni e una nuova ripresa condita da un altro trionfo in Champions League ad Atene. E dal rinnovo del contratto fino al 2010.
Approccio giusto
“Non voglio fare il presuntuoso, ma quando giocavo io a 17 anni stavo distruggendo tutte le barriere che c'erano attorno ai portieri. Prima si credeva che dovessero avere esperienza e che fossero più forti dopo i 25 anni. Io ho dimostrato che potevo giocare ad alti livelli anche da giovanissimo e molti club hanno pensato di mandare dei giovani un po' allo sbaraglio. Ogni caso, però, è particolare e non per forza uno è maturo a quell'età. E’ sempre importante non bruciare i giovani”. Parola di numero 1.




Eurosport - mer, 27 giu 21:49:00 2007
Serie A - Il Milan ci prova anche se l'impresa non è delle più facili perché l'obiettivo, Pato, è una delle nuove stelle del calcio sudamericano
Pato ha una clausola rescissoria di 14 milioni e 500 mila euro e su di lui ha messo gli occhi anche il Chelsea che al momento però sembra in ritardo rispetto ai rossoneri. L'offerta si aggira sui 16 milioni di euro ma non si escludono controfferte da 18 o addirittura 19 milioni.